Saluti romani al funerale dell'ex governatore campano Rastrelli, è polemica

Cronaca

L'arrivo della bara sul sagrato è stato accolto per tre volte dall'urlo "camerata Rastrelli! Presente" e dal saluto fascista. Il vicesindaco Panini: "Gesto deplorevole". Lo storico esponente della destra napoletana è scomparso a Ferragosto all'età di 91 anni

Saluti romani a Napoli ai funerali di Antonio Rastrelli, ex presidente della Giunta regionale della Campania morto a Ferragosto all'età di 91 anni. All'uscita della bara dalla chiesa del Sacro Cuore alcune persone hanno salutato il feretro con il saluto fascista urlando per tre volte "camerata Rastrelli! Presente". Ed è scoppiata subito la polemica. Il vicesindaco Enrico Panini, presente alla cerimonia funebre, in una nota ha stigmatizzato il fatto. "Una manifestazione, questa, davvero deplorevole e che condanniamo nettamente, che nulla ha a che fare con il dolore - che rispettiamo sempre - ma che ripropone parole e rituali sconfitti dalla storia", ha affermato.

La carriera di Rastrelli, dal Msi al governo Berlusconi

Laureato in Giurisprudenza, avvocato e dirigente d'azienda, Antonio Rastrelli era fratello di padre Massimo, gesuita e paladino della lotta contro l'usura. Il padre, Carlo, invece, è stato tra i fondatori del fascismo napoletano e, nel secondo dopoguerra, vicesindaco di Napoli nella giunta Lauro. Storico militante della destra napoletana (prima con il Msi e poi con An), è stato militante del Msi (ricoprendo anche il ruolo di segretario amministrativo) ma anche consigliere comunale e provinciale di Napoli, deputato, senatore, sottosegretario nel primo governo Berlusconi, fino a diventare presidente della regione Campania nel 1995.

In chiesa diversi rappresentanti delle istituzioni

La chiesa del “Sacro Cuore” in corso Vittorio Emanuele a Napoli era gremita. Per rendere l'ultimo saluto a Rastrelli, sono arrivati anziani e giovani militanti del centrodestra ma anche i rappresentanti delle istituzioni. In prima fila, infatti, c'erano, oltre al vicesindaco Panini, il vicepresidente della Giunta regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola, e tanti esponenti politici della prima e della seconda Repubblica. "Politico d'altri tempi, è stato un punto di riferimento per tutte le classi dirigenti, oltre gli schieramenti di appartenenza - ha detto il governatore Vincenzo De Luca - Ha agito sempre con coerenza e grande rispetto delle istituzioni". "Siamo sempre stati su posizioni politiche diverse e perfino opposte: lui veniva dal Msi ed io dal Pci. Ma tutti e due con il senso delle istituzioni", ha scritto invece l'ex presidente della Regione, Antonio Bassolino.

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