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È morto Antonio Rastrelli, ex presidente della Regione Campania

I titoli delle 18 di Sky TG24 del 15/08

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È stato un esponente di spicco del Movimento sociale italiano e sottosegretario al Tesoro nel primo governo Berlusconi

Antonio Rastrelli, ex presidente della Regione Campania ed esponente di spicco del centrodestra, si è spento a 91 anni. Nel corso della sua carriera politica è stato una figura di rilievo del Movimento sociale italiano e poi di Alleanza Nazionale, fino a ricoprire importanti incarichi di governo come quello di sottosegretario al Tesoro nel primo governo Berlusconi. Poi, dal 1995 al 1999, è stato il presidente della Regione Campania.

Esponente di spicco del Movimento Sociale Italiano

Rastrelli ha iniziato la sua attività politica nel 1948, quando si è iscritto al Movimento Sociale Italiano di cui presto è diventato un dirigente a Napoli. È stato anche dirigente sindacale della Cisnal e per anni consigliere provinciale e Capogruppo del Msi al Consiglio Comunale di Napoli, prima di venire eletto senatore nel 1979. È stato rieletto nel 1983, nel 1987 e nel 1992.

Eletto presidente della Campania nel 1995

Dopo il passaggio dal Msi ad Alleanza Nazionale, avvenuto nel 1994, è stato eletto alla Camera nel collegio Napoli-Vomero, e nominato Sottosegretario al Tesoro del primo governo Berlusconi. Nel gennaio 1995 ha aderito alla svolta di Fiuggi di AN e si è candidato per l'elezione diretta alla presidenza della Regione Campania. Sostenuto da una coalizione di centrodestra, è riuscito a vincere con il 47,86% dei voti. Alle elezioni regionali del 2000 si è candidato per un nuovo mandato, ma è stato sconfitto dal candidato del centrosinistra Antonio Bassolino. Nel 2001 si è dimesso dal Consiglio regionale della Campania, in quanto eletto, all'unanimità dal Parlamento e su indicazione del Presidente della Repubblica Ciampi, membro laico del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, carica ricoperta fino al 2006. Nel novembre del 2007 ha ufficializzato il suo passaggio alla nuova formazione politica La Destra, guidata da Francesco Storace.

La famiglia

Laureato in Giurisprudenza, avvocato e dirigente d'azienda, era fratello di padre Massimo Rastrelli, gesuita e paladino della lotta contro l'usura. Il padre, Carlo, invece, è stato tra i fondatori del fascismo napoletano e, nel secondo dopoguerra, vicesindaco di Napoli nella giunta Lauro.

Rotondi: "Scompare un uomo simbolo della destra non truce"

"Scompare con Antonio Rastrelli uno dei grandi della Destra Italiana - scrive in un messaggio di cordoglio il deputato di Forza Italia, Gianfanco Rotondi -, primo ex missino presidente di Regione, intellettuale raffinato, ragionatore serrato non meno dell'indimenticabile padre Rastrelli, suo fratello. Gli ho voluto bene. Gli voglio bene. La considerazione dell'età e del tempo che passa non lenisce un dolore profondo,sincero. E un senso di mancanza assoluto, specie in questo periodo. Oggi cerchiamo una destra non truce. Ce l'avevamo, era quella di uomini come Antonio", conclude Rotondi.

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