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Caos procure, Csm sospende Luca Palamara: "Fatti gravi, compromessa credibilità"

Csm, la bufera sulle procure

2' di lettura

Il pm è stato sospeso dalle funzioni e dallo stipendio. “Continuerò a difendermi nel processo”, commenta il magistrato. La decisione è stata presa dalla disciplinare per le vicende emerse nell'ambito dell'inchiesta di Perugia, dove è accusato di corruzione

"Ha messo in pericolo la credibilità del Csm", è stato autore di un "risiko giudiziario" finalizzato a "interessi personali". Così la Sezione disciplinare del Csm motiva la decisione di sospendere Luca Palamara dalle funzioni e dallo stipendio per le vicende emerse nell'ambito dell'inchiesta di Perugia, dove è accusato di corruzione (SCANDALO CSM, LE TAPPE). Al magistrato spetterebbe comunque un assegno alimentare la cui entità varia da 2/3 a 1/3 della retribuzione in relazione al livello di carriera raggiunto.

"Fatti gravi, compromessa credibilità"

La decisione è stata presa dalla disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, accogliendo la richiesta cautelare formulata il 12 giugno scorso dal procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio."La gravità dei fatti contestati, unitamente alla notorietà della vicenda, ha irrimediabilmente compromesso, al momento (e salva ogni valutazione nel merito, non riservata a questa sede), la credibilità, il prestigio e l'immagine dell'incolpato, nonché la fiducia che i cittadini possono riporre in suo confronto". Questo quanto scrive la sezione disciplinare del Csm nell'ordinanza, lunga 34 pagine, con la quale ha disposto la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio del pm di Roma. Per la Sezione disciplinare del Csm, le cene e gli incontri di Palamara con Cosimo Ferri e alcuni consiglieri del Csm sui futuri assetti delle procure sono stqti un "risiko giudiziario" finalizzato a "interessi personali". Tra gli interessi in gioco, aggiunge la disciplinare, anche quello a "screditare taluni magistrati a vantaggio di altri, al fine di consentire la realizzazione dei propri obiettivi programmati".

Il magistrato: "Continuerò a difendermi"

"Continuerò a difendermi nel processo", ha detto il pm all’Agi dopo la decisione del Consiglio superiore della magistratura. "Ora dobbiamo leggere le motivazioni dell'ordinanza", ha aggiunto il legale annunciando la decisione di impugnare la sospensione davanti alle sezioni unite della Cassazione. A Palamara viene contestato di aver violato i suoi doveri di magistrato per le vicende al centro dell'inchiesta di Perugia, dove è accusato di aver messo le sue funzioni di magistrato a disposizione dell'imprenditore e suo amico Fabrizio Centofanti in cambio di viaggi e regali.

Data ultima modifica 12 luglio 2019 ore 18:02

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