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Incidente Venezia, "entro giugno via navi da crociera da Giudecca e San Marco". È polemica

4' di lettura

Diversi esponenti del governo, oltre a primo cittadino Brugnaro e a governatore Zaia, spingono per lo stop dopo lo scontro tra una nave da crociera e un battello turistico. Toninelli: "Soluzione vicina". Piano con ministri Ambiente e Beni culturali. Salvini attacca i 5S

"Stop a grandi navi in Laguna, la soluzione è vicina": lo scrive su Twitter il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli dopo l’incidente avvenuto nel porto di Venezia con una nave da crociera di Msc che ha urtato un battello turistico fermo al molo di San Basilio, provocando quattro feriti (FOTO - VIDEO). Più tardi, fonti del Mit hanno confermato che sulla questione il tavolo istituzionale è da tempo in corso. I ministri interessati, hanno aggiunto, si vedranno a breve per tirare le somme sulle opzioni progettuali individuate allo scopo di trovare la soluzione definitiva migliore, che arriverà presumibilmente entro il mese di giugno, per allontanare le grandi navi da crociera dalla Giudecca e da San Marco. Una posizione su cui in diversi concordano all'interno del governo. Intanto è stata indetta per sabato 8 giugno, dal coordinamento "No grandi navi", una manifestazione di protesta per dire definitivamente no al passaggio delle navi da crociera dentro tutta la laguna di Venezia. Intanto il Codacons annuncia che presenterà un esposto alla magistratura in merito all'incidente: "La Procura della Repubblica di Venezia dovrà aprire una indagine per il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti”, afferma l’associazione dei consumatori.

I ministri per lo stop alle grandi navi nella Giudecca

In mattinata anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha utilizzato parole critiche nei confronti delle navi da crociera nella Laguna: "È l'ennesima dimostrazione che non è più pensabile che nel canale della Giudecca debbano passare le grandi navi. L'abbiamo detto da 8 anni e chiediamo immediatamente l'apertura del Vittorio Emanuele (il canale alternativo per l'arrivo in marittima, ndr)". Una posizione condivisa dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli e dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, ma anche dal governatore del Veneto Luca Zaia. Il vicepremier Salvini però attacca il M5s: "Mi risulta che una soluzioneera stata elaborata già dall'anno scorso, con l'allargamento di un canale e una parte delle navi a Porto Marghera, ma tutto ciò è bloccato da mesi perché è arrivato un 'no' da un ministero romano, e non è un ministero della Lega". 

Brugnaro e Bonisoli: “Mai più grandi navi davanti a San Marco”

Brugnaro ha poi aggiunto: "Ho sentito il ministro Toninelli, è aggiornato sulla situazione e sta cercando soluzioni che adesso aspetteremo. Adesso urgentemente dobbiamo far sì che le navi non passino più davanti a San Marco". Il ministro Bonisoli concorda: “Le grandi navi non devono più passare per la Giudecca”, afferma su Twitter, “ed è per questo che il Mibac, alcuni mesi fa, ha posto il vincolo su tre canali di Venezia, e sta lavorando alacremente al tavolo interministeriale per il blocco delle grandi navi in laguna, insieme con il Mit e al ministero dell'Ambiente. Oltre alla tutela della città patrimonio Unesco, bisogna salvaguardare l'ambiente e l'incolumità di cittadini e turisti”.

Costa: “Vicini alla soluzione per spostare le grandi navi”

Il ministro dell’Ambiente Costa conferma intanto che “da mesi insieme ai ministri Danilo Toninelli e Alberto Bonisoli stiamo lavorando per spostarle e siamo vicini alla soluzione". A breve, fa sapere il ministero, i ministri Costa, Bonisoli, Toninelli si vedranno per discutere e confrontarsi sui progetti.

Zaia: “Il ministro Toninelli decida subito”

Per il governatore del Veneto Luca Zaia “l'incidente avrebbe potuto risolversi in una tragedia. Questo incidente ci fa riflettere nuovamente sul tema del transito delle grandi navi e di conseguenza sul loro auspicato allontanamento”, sottolinea. "Stiamo ancora discutendo - aggiunge - dell'applicazione di un decreto che porta i nomi dei ministri Clini e Passera, che furono titolari di dicastero nell'ormai lontano governo Monti. Stiamo parlando del 2011 mentre le proposte della Regione del Veneto e del Comune di Venezia per una viabilità delle grandi navi giacciono presso i ministeri interessati da anni. Il ministro delle Infrastrutture decida qualcosa: non si può più attendere".

Coordinamento "No grandi navi": "Diciamo da sempre che sono troppo pericolose"

La protesta di sabato prossimo per lo stop alle grandi navi è stata annunciata da uno dei portavoce del coordinamento "No grandi navi" di Venezia, Tommaso Cacciari. Giunto a protestare alla banchina di San Basilio dopo l'incidente tra la nave da crociera e il battello fluviale, Cacciari ha ricordato che "da sempre diciamo che queste navi sono troppo pericolose, e due rimorchiatori non servono a nulla, sono un mero orpello estetico. Oggi in condizioni meteo ottimali, una semplice avaria ha causato un incidente che poteva causare morti. Ci hanno preso in giro per anni, adesso basta", ha concluso.

Data ultima modifica 02 giugno 2019 ore 16:08

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