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Migranti, dal tribunale di Bologna stop a decreto Salvini. Lui: “Vergogna, faremo ricorso”

2' di lettura

Una sentenza impone al Comune di iscrivere all'anagrafe due richiedenti asilo che avevano fatto ricorso. Il vicepremier: “Se qualche giudice vuole cambiare leggi per aiutare immigrati, si candidi con la sinistra”. Di Maio: “Tempesta in bicchiere d’acqua"

Il Tribunale di Bologna, andando contro il cosiddetto decreto Sicurezza (I TEMI IN DISCUSSIONE), ha imposto al Comune di iscrivere all'anagrafe due richiedenti asilo che avevano fatto ricorso contro il diniego stabilito proprio sulla base di quella norma. Una decisione a cui il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha reagito dicendo: "Sentenza vergognosa, se qualche giudice vuole fare politica e cambiare le leggi per aiutare gli immigrati, lasci il Tribunale e si candidi con la sinistra. Ovviamente faremo ricorso contro questa sentenza, intanto invito tutti i sindaci a rispettare (come ovvio) la Legge".  Il Viminale si affretta inoltre a precisare che sentenze di questo tipo non intaccano la legge: non sono definitive, riguardano singoli casi e per modificare la norma serve un pronunciamento della Corte Costituzionale.

Di Maio: “Tempesta in bicchiere d’acqua"

L'altro vicepremier Luigi Di Maio ha commentato la vicenda: "Credo che sia una tempesta in un bicchiere d'acqua, perché per noi è prioritario gestire i flussi migratori e garantire sicurezza agli italiani". "Se c'è una norma da migliorare in modo tale che possa essere più efficace, la miglioreremo", ha aggiunto parlando da Pomigliano d'Arco. "Ma la nostra priorità è la gestione dei flussi e della sicurezza per i cittadini. Su quel genere di provvedimenti noi andiamo avanti".

Merola: “Soddisfatto, il Comune applicherà la sentenza senza opporsi”

Si è detto invece soddisfatto il sindaco di Bologna Virginio Merola, che ha dato notizia della sentenza sulla sua pagina Facebook: "Oggi - scrive il primo cittadino - il giudice di Bologna ha dato ragione a due richiedenti asilo che si erano visti negare l'iscrizione anagrafica dai nostri uffici sulla base del ‘decreto Salvini' e ha ordinato al Comune di iscriverli. Saluto questa sentenza con soddisfazione, il Comune la applicherà senza opporsi". Secondo Merola, si legge nel post, "smentire la destra significa batterla usando la legge e la legalità democratica. Quando ho ridato l'acqua agli occupanti ho agito come autorità sanitaria e non come delegato del Governo, che è invece il caso dell'Anagrafe. Il ministro Salvini fa propaganda ma i fatti - conclude il sindaco di Bologna - lo smentiscono, è ingiusto negare la residenza ai richiedenti asilo".

Data ultima modifica 03 maggio 2019 ore 17:57

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