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Roma, soldi del ministero per giocare al video lottery: funzionario arrestato per peculato

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2' di lettura

L’uomo, 55 anni, era incaricato di gestire le pratiche di rimborso per le spese di viaggio del personale del dicastero della Salute. In due anni, falsificando le fatture, ha fatto confluire sui suoi conti oltre 1 milione di euro, spesi soprattutto per il gioco

Un funzionario del ministero della Salute è stato arrestato dalla Guardia di finanza con l’accusa di peculato e autoriciclaggio. L’uomo, 55 anni, ha il vizio del gioco e avrebbe utilizzato il denaro di cui poteva disporre - in quanto incaricato di istruire le pratiche di rimborso delle spese di viaggio del personale del ministero - per giocare alle video-lottery in diervse sale della Capitale. Secondo l'accusa avrebbe fatto confluire negli ultimi due anni sui conti correnti personali somme per ben 1.395.000 euro. I militari della Gdf, sotto il coordinamento della procura di Roma, hanno eseguito questa mattina un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti. Sequestrati anche i suoi conti correnti, i beni mobili e immobili per un valore di circa 200mila euro. Perquisiti i luoghi nella sua disponibilità, compreso il suo ufficio al ministero. 

Il metodo del funzionario

L'uomo è impiegato nella Direzione Generale del personale, dell'organizzazione e del bilancio. Le indagini sono state avviate dopo alcuni approfondimenti antiriciclaggio su transazioni finanziarie anomale. Il funzionario era incaricato di istruire le pratiche di rimborso delle spese di viaggio sostenute dal personale ministeriale e aveva ideato un piano ingegnoso, anche se molto semplice: una volta ricevute le fatture dalle società che avevano reso servizi al ministero, provvedeva a falsificarle, inserendo nei mandati di pagamento il proprio Iban bancario al posto di quello del reale beneficiario. Il 55enne curava in prima persona la pratica amministrativa, seguendola nel suo iter e interloquendo spesso con i vari uffici ministeriali, dove godeva di fiducia e credibilità, essendo il principale referente per queste trattazioni. In altri casi, il funzionario produceva giustificativi di spesa relativi a missioni in realtà mai svolte, delle quali, grazie alla sua consolidata conoscenza della “macchina ministeriale”, riusciva comunque a ottenere la liquidazione. Gli importi venivano poi in gran parte utilizzati in diverse sale video-lottery di Roma. Alcune somme sono state invece trasferite sui conti correnti dei propri familiari.

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