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Cesare Battisti: "Al momento dell'arresto ero in Bolivia per il progetto di un libro"

Cronaca

Le dichiarazioni dell'ex terrorista arrestato lo scorso gennaio nel verbale sulla sua istanza di commutazione della pena da ergastolo in 30 anni. "Sono stato consegnato dai brasiliani agli italiani sulla scaletta di un aereo", ha raccontato

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Cesare Battisti (CHI È) si era “recato in Bolivia nel dicembre 2018 per incontrare dei colleghi per il progetto di un libro". A spiegarlo è lo stesso ex terrorista nel suo primo verbale di ieri, 14 marzo, al magistrato di Sorveglianza di Cagliari, in vista dell'incidente di esecuzione a Milano sulla sua istanza di commutazione della pena da ergastolo in 30 anni. In Bolivia "mi sono trattenuto per Natale e Capodanno e sono stato arrestato il 12 gennaio". Sulle modalità della sua consegna Battisti ha detto di non aver mai ricevuto "spiegazioni".

Battisti: "Io consegnato dai brasiliani agli italiani"

Sempre nel verbale, Battisti racconta anche come è avvenuta la consegna alla polizia italiana in Bolivia. Si stava imbarcando, dopo l'arresto in Bolivia, salendo "la scaletta" di un aereo "della polizia federale brasiliana", dopo essere stato preso in carico da "sette agenti" brasiliani, ma poi "c'è stato un conciliabolo" tra loro e gli agenti boliviani e alla fine l'aereo brasiliano è ripartito "senza di me" e sono poi arrivati i poliziotti italiani.

Istanza della difesa per commutare pena da ergastolo a 30 anni

Nelle scorse settimane, la difesa di Battisti ha depositato un'istanza di commutazione della pena dall'ergastolo a 30 anni, sulla base dell'unico accordo di estradizione valido, secondo i difensori, ossia quello tra Italia e Brasile (nel Paese sudamericano non è previsto il carcere a vita). I legali basano la propria istanza appunto sulle modalità della consegna raccontate da Battisti, e cioè sul fatto che l'ex terrorista sia stato preso in carico dai poliziotti italiani dai colleghi brasiliani e non da quelli boliviani. "Si impone quindi - affermano i legali - l'applicazione dell'estradizione" brasiliana. Da qui l'incidente di esecuzione e le dichiarazioni di Battisti ai magistrati per ricostruire i momenti della sua consegna all'Italia.

L'arresto e il ritorno in Italia

Cesare Battisti è tornato in Italia due mesi fa, il 14 gennaio, meno di 48 ore dopo il suo arresto in Bolivia (LE FOTO DELL'ATTERRAGGIO) e senza passare dal Brasile, dopo una lunga latitanza. Atterrato all’aeroporto di Ciampino, l’ex latitante era stato trasferito subito in Sardegna nel carcere di Oristano . La struttura è considerata infatti adeguata vista la presenza di una sezione di alta sicurezza riservata ai terroristi: Battisti rimarrà in cella da solo e in isolamento diurno per sei mesi.