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Tenta il suicidio in carcere Michele Castaldo, l'assassino della compagna Olga Matei

I Titoli delle 18 del 08/03 | Video Sky

2' di lettura

È grave all’ospedale di Ferrara dopo aver provato per la seconda volta di togliersi la vita. Il suo caso aveva fatto discutere qualche giorno fa per la grande riduzione di pena in appello, da 30 a 16 anni, perché l'uomo avrebbe agito in preda a una “tempesta emotiva” 

Ha tentato il suicidio in carcere ed è ora ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Ferrara, Michele Castaldo, l'uomo di 57 anni, reo confesso dell'omicidio della ex compagna Olga Matei. Il suo caso aveva fatto discutere proprio qualche giorno fa, a causa della decisione della Corte d’Assise d’Appello di dimezzare la condanna (da 30 a 16 anni) inflitta in primo grado. Nella sentenza, la Corte ha concesso le attenuanti generiche anche perché l'uomo sarebbe stato in preda a una “tempesta emotiva”

L’omicidio di Olga Mattei

L’omicidio risale al 5 marzo 2016. Castaldo strangolò la donna a mani nude in casa sua, a Riccione, nel corso di un litigio. Poi lui stesso confessò quanto aveva fatto: "Ho perso la testa perché lei non voleva più stare con me. Le ho detto che lei doveva essere mia e di nessun altro. L'ho stretta al collo e l'ho strangolata". Una volta tornato a casa, Castaldo tentò di farla finita una prima volta con alcol e farmaci. Dopo lo sconto di pena in appello, la Procura generale di Bologna ha già annunciato ricorso in Cassazione.

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