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Prezzo del latte troppo basso, giocatori del Cagliari in protesta con i pastori sardi

3' di lettura

Alcuni allevatori hanno bloccato i cancelli del centro sportivo di Assemini e chiesto il sostegno della squadra rossoblù minacciando di impedire la trasferta a Milano. Dirigenti e calciatori con un gesto dimostrativo hanno quindi rovesciato alcuni bidoni di latte

Non si placa la protesta dei pastori sardi che va avanti da alcuni giorni per il prezzo del latte venduto alle aziende a un costo ritenuto troppo basso (circa 60 centesimi). Nella mattinata di oggi un gruppo di allevatori si è presentato davanti ai cancelli del centro sportivo di Assemini, dove si allena la squadra di calcio del Cagliari, sistemando le auto davanti all'ingresso e minacciando di rimanere lì fin quando i giocatori non fossero usciti per partire per Milano per il match di domani contro il Milan. Alla fine gli sportivi, dopo un lungo tira e molla con i pastori, si sono uniti alla protesta rovesciando con un gesto dimostrativo alcuni bidoni di latte. In giornata centinaia di allevatori hanno anche assaltato il caseificio Pinna di Thiesi, nel Sassarese, lanciando latte sui muri e sfondando alcune vetrate. Traffico bloccato su diverse Statali.

I giocatori del Cagliari si sono uniti alla protesta

Inizialmente gli allevatori hanno chiesto alla squadra di non giocare domani sera con il Milan. "Così - ha detto uno degli allevatori - sui giornali ci sarà scritto partita rinviata non per neve o pioggia, ma per protesta contro gli industriali". Poi la situazione si è sbloccata e alcuni giocatori, con la divisa rossoblù, hanno partecipato al gesto simbolo della protesta: il versamento dei bidoni del latte. I pastori a quel punto si sono fatti da parte e hanno permesso alla squadra di uscire dai cancelli e di avviarsi verso l'aeroporto. Il primo a condurre le trattative è stato il direttore generale Mario Passetti, a cui poi si sono uniti l'allenatore Rolando Maran, il capitano Luca Ceppitelli, Joao Pedro, i sardi Nicolò Barella e Alessandro Deiola e, infine, il resto del gruppo.

L’assalto al caseificio Pinna di Thiesi

In giornata centinaia di pastori hanno manifestato davanti allo stabilimento e agli uffici del caseificio Pinna di Thiesi (Sassari), una delle più grandi industrie del settore caseario sardo. Gli allevatori hanno lanciato il latte contro i muri perimetrali e le vetrate, sfondate da alcuni contestatori con dei bidoni da 50 litri svuotati poi all'interno degli uffici. Poco prima i pastori avevano bloccato una cisterna lungo la strada, a poche centinaia di metri dal caseificio, sversando sull'asfalto 30mila litri di latte. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri in assetto antisommossa.

Proteste in tutta la Sardegna

In mattinata la rabbia degli allevatori si è riversata anche sulle strade con i pastori che hanno bloccato il traffico sulla Statale 131, la principale arteria sarda che collega Cagliari con Sassari, in entrambe le direzioni all’altezza di Giave. In Ogliastra, invece, una settantina di manifestanti ha bloccato la Statale 125 ("Orientale sarda") versando migliaia di litri di latte all’altezza del bivio per Cardedu. Disagi anche sulla Ss 129 Nuoro-Macomer, mentre a Mamoiada, in provincia di Nuoro, un'ottantina di allevatori ha gettato il latte in piazza, all'uscita del paese.

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