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Poliziotti in divisa firmano petizione pro Salvini, questura di Ascoli apre un'inchiesta

3' di lettura

La foto che ritrae i 2 agenti a un gazebo è stata pubblicata da Paolo Arrigoni, senatore della Lega. "Atto di generosità e coraggio", ha scritto. LeU e Possibile: "Foto da Paese autoritario". Il vicepremier: "Polemiche surreali"

La questura di Ascoli Piceno ha aperto "un'inchiesta amministrativa per l'accertamento dei fatti" in merito a uno scatto che ritrae due poliziotti in divisa a un gazebo a "sottoscrivere una raccolta firme a sostegno del ministro Salvini". I due agenti erano, come testimoniano le divise, in servizio. La foto era stata pubblicata su Instagram dal senatore della Lega Paolo Arrigoni, che l’ha prima cancellata e poi postata di nuovo difendendo il gesto dei poliziotti: "Un atto di generosità e coraggio", chiosa l'esponente leghista, sul quale però la questura ora vuole effettuare degli accertamenti, visto che gli agenti erano in divisa. Sulle divise della polizia c'è da registrare l'attacco del senatore del Pd Matteo Richetti: “Il ministro Salvini indossa abusivamente le divise della polizia, ma taglia i fondi per quelle vere - scrive su Twitter -. I nostri poliziotti sono per strada con le divise estive. Come su tutto, questo governo è solo chiacchiere e distintivo". In serata è poi arrivata la replica dello stesso Salvini, che ha parlato di "polemiche surreali".

Responsabile Lega Marche: “La firma un atto di generosità e coraggio”

Il senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche, ha aggiunto che la Lega difenderà i due poliziotti "in ogni sede". Poi nel nuovo post pubblicato spiega: "Ieri ho pubblicato questa foto. La foto di due agenti di polizia che con un atto di generosità e coraggio, nelle Marche hanno voluto sottoscrivere la raccolta firme a sostegno del ministro dell'Interno Salvini. Poche ore dopo l'ho cancellata per ragioni di privacy e per rispetto a quei due ragazzi, sapendo che c'era il rischio che venisse strumentalizzata da chi non vede l'ora di infangare il lavoro delle nostre Forze dell'Ordine. Cosa che è prontamente avvenuta". E correda la riflessione con lo scatto che ritrae un poliziotto in divisa piegato a firmare a un banchetto, e un altro in piedi che sembra aspettarlo. Le facce di entrambi sono state “pixelate” per non renderle riconoscibili.

“La Lega tutelerà i due agenti in ogni sede”

"Eppure quando i colleghi e le colleghe di quei due agenti vengono insultati o malmenati da spacciatori, clandestini, criminali o dai centri sociali nessuno muove un dito per esprimere indignazione", continua Arrigoni, che aggiunge: "quei due ragazzi hanno voluto manifestare la libertà di esprimere la loro opinione e la Lega e Matteo Salvini li tuteleranno in ogni sede". Da qui l'appello a far sentire loro il sostegno.

LeU e Possibile: "Foto da regime autoritario"

Sulla vicenda, oltre a Richetti, attaccano Liberi e Uguali e Possibile. Per Federico Fornaro, capogruppo di LeU alla Camera, "in una democrazia non si dovrebbero vedere poliziotti in servizio fotografati  a firmare in un gazebo una petizione pro Salvini. Siamo in Italia e non una nazione retta da un regime autoritario". Sulla stessa linea la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, e Andrea Maestri della segreteria nazionale, "Non ci sono altre parole, è una foto da Paese autoritario". I due auspicano "chiarezza con un'inchiesta che possa portare trasparenza sull'episodio".

Salvini: “Polemiche surreali”

In serata è poi arrivata la replica di Matteo Salvini, che fuori dallo stadio Olimpico ha detto: "A me interessa che i poliziotti lavorino per difendere la sicurezza dei cittadini italiani, altre polemiche secondo me sono surreali".

Data ultima modifica 03 febbraio 2019 ore 21:31

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