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Campobasso, detenuto tenta la fuga: un agente lo ferma e gli punta una pistola alla testa

3' di lettura

L'uomo aveva provato a scappare dopo una visita in ospedale. Il capo del Dap: "Non ammissibili comportamenti del genere". Il Sindacato polizia penitenziaria: "Non sia occasione di attacco generalizzato"

Un detenuto tenta la fuga dopo una visita in ospedale, tre agenti lo bloccano e uno di questi, dopo avergli dato uno schiaffo, gli punta una pistola alla fronte e poi gli tira un calcio mentre è a terra. Intanto uno degli agenti si oppone alle modalità violente del collega. L'episodio, testimoniato da un video, è accaduto in centro a Campobasso tra un 37enne e gli agenti di Polizia penitenziaria che lo hanno rincorso per alcuni metri per poi raggiungerlo e fermarlo. A diffondere il video, probabilmente girato da un passante, è stata l’associazione per i diritti dei detenuti Yairaiha Onlus

Dap: "Atteggiamenti inammissibili"

"Come trasformare un'ottima notizia in una situazione deplorevole e inaccettabile", commenta il capo del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini, che stigmatizza l'accaduto.  Basentini spiega che “sarà l'amministrazione penitenziaria a valutare eventuali iniziative". E sottolinea: "Non sono assolutamente ammissibili atteggiamenti di quel tipo, soprattutto perché il soggetto in questione, una volta arresosi, era ormai nella piena disponibilità dei tre agenti, pronti a immobilizzarlo con le manette”. Basentini ha quindi parole di ringraziamento per l'agente "che è intervenuto con determinazione e fermezza per riprendere l'atteggiamento deplorevole del suo collega. Nei confronti di quest'ultimo, svolti gli accertamenti necessari, saranno immediatamente presi i provvedimenti del caso".

Sindacato Polizia penitenziaria: “No ad attacco generalizzato al personale”

Il segretario generale del Sindacato di Polizia penitenziaria (Spp), Aldo Di Giacomo, in una nota, sottolinea invece che “il filmato è parziale e non ricostruisce esattamente quanto accaduto: il detenuto che ha tentato la fuga ha aggredito l'agente penitenziario colpendolo ripetutamente con una stampella. Le immagini, invece, mostrano solo la parte finale e la reazione che è venuta dopo la fuga”. Di Giacomo, auspica che quanto accaduto "non sia occasione di attacco generalizzato" al personale penitenziario, sottoposto – sottolinea - a “turni massacranti e condizioni di lavoro difficili che caratterizza l'attività del personale di Polizia penitenziaria come denunciamo da sempre”. Di Giacomo definisce quanto accaduto "una reazione maturata nel clima di stress" e conclude: "Ogni giorno uomini e donne in divisa svolgono il proprio lavoro al servizio dello Stato con impegno, professionalità e a rischio di aggressioni e della incolumità personale".

Il tentativo di fuga e l’azione degli agenti

Il tentativo di fuga è iniziato quando il 37enne è sceso dall'automezzo della Polizia penitenziaria che lo aveva riportato in carcere, dopo una visita medica all'ospedale. Il detenuto a quel punto è riuscito a divincolarsi e a eludere il controllo degli agenti per poi fuggire in strada mentre il cancello di accesso alla struttura si stava chiudendo. Il 37enne, originario della provincia di Roma, era recluso nella struttura penitenziaria per rapina e furto, e a seguito di una patologia era anche stato autorizzato all'uso delle stampelle che pare abbia gettato proprio nel momento della fuga.

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