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Valanghe in Alto Adige, un morto nella Valle Aurina e uno in Val Gardena

Immagine d'archivio (Ansa)
3' di lettura

Uno sciatore di 21 anni stava facendo un fuoripista nella zona del monte Spicco quando la slavina lo ha travolto insieme ad altre cinque persone, tutte salve. Deceduto anche uno scalatore 35enne in Vallunga: la neve lo ha travolto mentre scalava una cascata di ghiaccio

Due persone sono morte in Alto Adige perché travolte da una valanga. Nel primo caso si tratta di un giovane di 21 anni deceduto durante un fuoripista sul monte Spicco, in Valle Aurina. Il secondo è uno scalatore, travolto mentre stava scalando una cascata di ghiaccio in Vallunga, una laterale della Val Gardena.

Cinque estratti vivi

Il 21enne si trovava a 2.400 metri di quota quando è stato investito dalla valanga che si è abbattuta in mattinata nella zona. Il ragazzo, originario di Valdaora, in Val Pusteria, era in compagnia di un gruppo di amici quando la slavina con un fronte largo 50 metri e lungo 200 si è staccata dal monte Spicco inghiottendo sei sciatori. Sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino e i vigili del fuoco volontari che sono riusciti ad individuare gli sciatori e li hanno estratti dalla massa nevosa. Cinque sono stati estratti vivi, mentre per il giovane non c’è stato nulla da fare. Inutili i tentativi di rianimazione del medico d'urgenza sul posto.

Trascinato per centinaia di metri

La seconda vittima è un 35enne di Novara. Era impegnato nella scalata di una cascata di ghiaccio in Vallunga quando, all'improvviso, è stato investito da una slavina che lo ha trascinato per centinaia di metri. L'incidente si è verificato poco lontano dal centro di addestramento alpini dei Carabinieri. L'allarme è stato lanciato dal compagno di cordata, rimasto incolume. Vano anche in questo caso è stato l'intervento dei soccorritori del Soccorso alpino e di un elicottero: lo scalatore è morto sul colpo. Sempre in Vallunga l'anno scorso, in gennaio, uno scalatore era morto travolto da una slavina su una cascata di ghiaccio. In quel caso la vittima, una guida alpina tedesca, sommersa dalla neve era stata ritrovata solo dopo alcuni giorni di ricerche. Anche allora l'allarme era stato lanciato dal compagno di cordata che era rimasto lievemente ferito.

Negli ultimi giorni era caduta parecchia neve

Oggi, in Alto Adige, il bollettino valanghe indicava un grado di pericolo in quota da moderato 2 a marcato 3. Negli ultimi giorni nella zona della Val Gardena, verso nord, era caduta parecchia neve, mentre verso sud non c'erano state precipitazioni. Questo ha invogliato numerosi sciatori ed escursionisti a spostarsi verso le montagne e le cime più innevate. Gli accumuli di neve fresca e un rialzo della temperatura nelle ore più calde ha però aumentato il rischio di valanghe.

Data ultima modifica 19 gennaio 2019 ore 20:00

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