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Telefonini e rischi per la salute, Tar: “Ministeri facciano partire campagna informativa"

2' di lettura

I giudici amministrativi, con una sentenza, obbligano tre dicasteri (Ambiente, Salute e Miur) ad avviare entro sei mesi un'iniziativa sulle conseguenze dell’utilizzo improprio di smartphone e cordless

I rischi per la salute e per l’ambiente connessi all’utilizzo improprio di telefonini e cordless dovranno essere oggetto di una campagna informativa sulle corrette modalità d’uso. Lo ha deciso il Tar del Lazio, accogliendo parzialmente un ricorso proposto dall'Associazione per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog. Toccherà ai ministeri dell’Ambiente, della Salute e al Miur adottare la campagna informativa entro sei mesi dalla notifica della sentenza emessa dai giudici amministrativi.

Tema evidenziato nel 2012 dal ministero della Salute

L'associazione aveva contestato l’immobilismo dei ministeri in relazione a un atto di diffida del 28 giugno 2017 diretto a promuovere l'adozione di provvedimenti finalizzati all'informazione capillare della popolazione. Per i giudici - come si legge nella sentenza - risulta che già il 16 gennaio 2012 il Ministero della Salute aveva evidenziato che il tema dei possibili rischi per la salute conseguenti all'uso del cellulare fosse alla costante attenzione del Ministero stesso, evidenziando come il Consiglio Superiore di Sanità, in un parere del 15 novembre 2011, aveva rilevato che allo stato delle conoscenze scientifiche non fosse dimostrato alcun nesso di causalità tra esposizione a radiofrequenze e patologie tumorali, rimarcando tuttavia come l'ipotesi di un rapporto causale non potesse essere del tutto esclusa in relazione a un uso molto intenso del telefono cellulare, e comunque raccomandato di mantenere vivo l'interesse della ricerca e della sorveglianza sul tema.

La sentenza del Tar

Il Tar, fa notare nella sentenza che "nonostante il ragguardevole lasso di tempo intercorso, la preannunciata campagna informativa non risulta essere stata ancora attuata". Per questo il tribunale amministrativo ha ritenuto di dichiarare "l'obbligo del Ministero dell'Ambiente, del Ministero della Salute e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ciascuno per il proprio ambito di competenza, di provvedere ad adottare una campagna informativa, rivolta alla intera popolazione, avente a oggetto l'individuazione delle corrette modalità d'uso degli apparecchi di telefonia mobile (telefoni cellulari e cordless) e l'informazione dei rischi per la salute e per l'ambiente connessi a un uso improprio di tali apparecchi". La campagna d'informazione e d'educazione ambientale dovrà essere attuata "avvalendosi dei mezzi di comunicazione più idonei ad assicurare una diffusione capillare delle informazioni in essa contenute".

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