Sampdoria, sequestrati beni al presidente Massimo Ferrero

Cronaca

Il patron dei genovesi sarebbe coinvolto in un’indagine del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria. Appropriazione indebita, truffa, emissione e utilizzo di fatture false, autoriciclaggio tra i reati ipotizzati. I club si difende: "Sempre operato con correttezza"

Decreto di sequestro da parte della Guardia di Finanza nei confronti del presidente della Sampdoria Massimo Ferrero. Secondo quanto si apprende, il patron dei doriani sarebbe coinvolto in un'indagine del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che riguarda anche altre sei persone. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono appropriazione indebita, truffa, emissione e utilizzo di fatture false, autoriciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Le indagini sarebbero partite dopo la cessione del centrocampista Pedro Obiang agli inglesi del West Ham United. Il club genovese si difende: "Sempre operato con correttezza". Intanto anche la Procura dalla Figc apre un fascicolo.

Sequestrati beni anche al club

Il sequestro, disposto dal Gip del Tribunale di Roma, ha riguardato beni e disponibilità finanziarie dell'imprenditore e produttore cinematografico romano, alla guida del club genovese dal 2014, per 2,6 milioni di euro. Il provvedimento è scattato anche nei confronti della Sampdoria, per un importo di circa 200mila euro, e un immobile di pregio a Firenze.

La difesa della Samp: "Sempre operato con correttezza"

"Il club è sicuro della correttezza del proprio operato, altrettanto fiducioso rispetto al lavoro della Magistratura": così, in una nota, la Sampdoria commenta le indagini della sequestro di beni nei confronti dello stesso club blucerchiato e del presidente Massimo Ferrero. La squadra ricorda nel comunicato che la vicenda era già stata spiegata e giustificata in precedenza. 

Spariti 1,2 milioni di euro dopo la cessione di Pedro Obiang

Da quanto si apprende, la Guardia di Finanza avrebbe avviato le indagini in seguito ad una presunta serie di transazioni finanziarie anomale da parte delle società del gruppo Ferrero. Secondo l'ipotesi degli uomini del Nucleo di Polizia Valutaria, dalle casse della Sampdoria sarebbero spariti 1,2 milioni, parte dei soldi incassati per la cessione al West Ham di Pedro Obiang nell'estate del 2015. Il denaro sarebbe stato distratto attraverso l'utilizzo di fatture false emesse da una società riconducibile a Ferrero, anche se amministrata da un altro soggetto, e successivamente riutilizzato sia per sanare debiti di altre imprese del gruppo sia per finanziare un film prodotto da altre due società, sempre riferibili al presidente della Sampdoria.

La Procura Figc apre un fascicolo 

Intanto, dopo il sequestro dei beni da parte della Guardia di Finanza, la Procura della Federcalcio, guidata da Giuseppe Pecoraro, ha aperto un fascicolo sul presidente della Sampdoria. Contatti sono già stati avviati con la Procura di Roma e al più presto saranno acquisiti gli atti dell'inchiesta a carico di Massimo Ferrero.

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