La videolettera di Riccardo Bocca ad Andrea Buscemi

Cronaca

Nel 2009 l'attore, regista e conduttore televisivo, attualmente assessore al comune di Pisa, è stato denunciato per il reato di stalking che avrebbe commesso ai danni dell'ex fidanzata

Lo stalking è stato il tema al centro della nuova puntata di "Hashtag24, l'attualità condivisa", la trasmissione ideata e condotta dal vicedirettore di Sky tg24, Riccardo Bocca. Ospiti della settima puntata sono: Paolo Giulini, criminologo clinico e responsabile del Centro Italiano per la Promozione della Mediazione; Fabio Roia, presidente della Sezione Autonoma Misure di Prevenzione del tribunale di Milano e Monica Leofreddi giornalista e conduttrice tv. Al termine della puntata Riccardo Bocca ha inviato la videolettera ad Andrea Buscemi, assessore alla cultura del comune di Pisa. 

La videolettera di Riccardo Bocca

Carissimo Andrea Buscemi, le invio questa videolettera perché la sua vicenda pubblica e personale incrocia proprio il tema che abbiamo affrontato stasera. Nel 2009 lei - attore, regista e conduttore televisivo - è stato denunciato a Pisa per il reato di stalking che avrebbe commesso ai danni dell'ex fidanzata. Dopodiché la giustizia ha fatto il suo corso.

Prima lei è stato assolto nel 2016, perché fino a febbraio 2009 lo stalking non era reato, e i fatti successivi sono finiti in prescrizione. Dopodiché nel 2017 la Corte d’appello di Firenze l’ha condannata al risarcimento dei danni della vittima, da liquidare in sede civile, e al pagamento delle spese di difesa sostenute sempre dalla sua ex.

Una storia come altre, nel mondo dello stalking, carica di conflittualità e complessità. Solo che nel 2018 lei è stato anche nominato assessore alla Cultura a Pisa, dove sono partite sia una petizione popolare firmata da migliaia di cittadini per chiedere le sue dimissioni, sia una mozione in consiglio comunale per farla dimettere.

Iniziative superate. Ancora oggi, caro Buscemi, lei ricopre il ruolo di assessore, e il giudizio della Cassazione che ancora manca potrà intervenire su dettagli procedurali, ma non sui fatti di stalking che hanno portato alla sua condanna. Non le sembra, nel pieno rispetto della sua persona, imbarazzante?

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