Università Sant'Anna, Normale e Bologna tra le 200 migliori al mondo

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Nella classifica "Higher Education World University Rankings 2019" pubblicata dal Times, gli atenei italiani salgono a 43, tre in più rispetto alla graduatoria 2018

L’università italiana guadagna punti a livello internazionale. Nella classifica The Higher Education World University Rankings 2019 pubblicata dal Times, gli atenei italiani salgono a 43, tre in più rispetto alla classifica 2018. E per la prima volta dopo molti anni sono tre quelli entro i primi 200: la scuola superiore Sant'Anna di Pisa, la scuola Normale di Pisa e l'Alma mater di Bologna.

La classifica

La classifica annuale viene pubblicata da 15 anni e comprende oltre 1.250 istituti di istruzione superiore in tutto il mondo, con 86 Paesi rappresentati. L'Italia è presente con 43 università. La Scuola Superiore Sant'Anna avanza di due posizioni, si piazza 153esima e si guadagna i primissimi posti per l'indicatore che riguarda i rapporti con il mondo delle imprese. Mentre la Scuola Normale Superiore di Pisa scala 23 gradini e raggiunge il 161esimo posto, compiendo un significativo avanzamento riguardo alla valutazione del livello della ricerca e dell'insegnamento e risultando tra le prime 70 università del mondo secondo il parametro dell'insegnamento. L'Alma mater di Bologna è invece 180esima. La top 10 è una sfida a due, con tre atenei britannici e sette statunitensi. Guidano Oxford e Cambridge, entrambi in Inghilterra. Seguono Stanford, Mit di Boston, California Institute of Technology, Harvard, Princeton, Yale (tutti negli Usa). Nono e decimo posto per Imperial College di Londra e Università di Chicago.

Pisa in vetta

"L'ottimo piazzamento della Scuola Superiore Sant'Anna e della Scuola Normale Superiore conferma la capacità delle nostre Scuole di rappresentare al meglio l'Italia nelle classifiche internazionali delle università. La Scuola Superiore Sant'Anna e la Scuola Normale Superiore hanno da quest'anno intrapreso un percorso che le ha portate a convergere in una Federazione, di cui fa parte anche lo IUSS di Pavia, che consentirà al sistema delle tre Scuole di essere ancora più competitivo a livello internazionale", affermano Pierdomenico Perata, rettore della Scuola Superiore Sant'Anna, e Vincenzo Barone, direttore della Scuola Normale Superiore. Rettore e direttore rivolgono poi un appello al governo, perché "comprenda il valore delle nostre istituzioni e investa nella ricerca universitaria. Non è solo una questione di classifica e prestigio, spiegano Perata e Barone, servirebbe anche a "rendere più attrattivo il nostro sistema universitario, per mitigare la fuga dei cervelli ed incrementare l'afflusso di studiosi internazionali nelle nostre università. Non soltanto per confermare il ruolo dell'Italia nella scienza, ma anche nel progresso tecnologico".

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