Estate 2018: irregolari il 50% degli affitti di case per le vacanze

Cronaca
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Secondo quanto emerge dai controlli della Guardia di Finanza le regioni con più irregolarità sono Puglia, Toscana e Lazio. Individuati inolte 4.126 venditori abusivi e sequestrati 29,5 milioni di prodotti contraffatti

Abusivismo commerciale, evasione fiscale derivante dalla gestione di case vacanze, truffe del carburante, caporalato, contraffazione, traffici di droga e di valuta. È questo lo spaccato di quanto avvenuto in Italia durante gli ultimi tre mesi estivi, secondo quanto accertato dal piano straordinario della Guardia di Finanza condotto con 36.467 controlli eseguiti su tutto il territorio nazionale. Una media di circa 500 operazioni al giorno, quasi il doppio rispetto all'estate scorsa.

Il 50% delle case affittate in nero

Tra le prime irregolarità svelate dai controlli ci sarebbero quelle riguardanti le case vacanze. Il presunto sistema illegale - di cui già dallo scorso agosto avevamo raccontato la portata - sarebbe stato ulteriormente confermato dopo i controlli fiscali effettuati dalle Fiamme Gialle fra giugno e settembre sui proprietari di seconde e terze case nelle località balneari, in montagna e nelle città d'arte. Secondo quanto reso noto, su 1.477 controlli effettuati 902 avrebbero rilevato irregolarità e, di questi, in almeno 753 casi si sarebbe trattato di veri e propri affitti in nero. Le regioni dove si sono registrati i casi più numerosi sono Puglia, Toscana e Lazio. Tra i casi più eclatanti scoperti dai militari uno, scoperto a Pescara, dove una ventina di persone che affittavano in nero abitazioni e bed & breakfast a turisti in vacanza nei comuni costieri, avrebbero evaso circa 350mila euro. In un altro caso, a una società immobiliare sarebbero invece state contestate operazioni in evasione d'imposta per 150mila euro. Infine il caso di Taormina, dove già durante lo scorso mese di luglio i finanzieri avrebbero scoperto veri e propri hotel fantasma: b&b completamente sconosciuti al fisco o appartamenti affittati in nero. I proprietari, secondo quanto reso noto, avrebbero omesso di dichiarare al fisco 130mila euro.

Le irregolarità nelle città d'arte

Nei tre mesi estivi la Guardia di Finanza ha svolto nelle località di villeggiatura e nelle città d'arte 36.467 controlli, con una media di circa 500 verifiche al giorno. Un'attività, volta a contrastare gli illeciti economico-finanziari, che ha portato i militari a far luce su casi d'illegalità che, sottolinea il comando generale, "oltre a danneggiare le casse dello Stato e gli imprenditori onesti, mettono a repentaglio la salute e la sicurezza dei cittadini". Durante il periodo considerato, i finanzieri hanno individuato 4.126 venditori abusivi: soggetti che non hanno mai richiesto la licenza o i permessi previsti dalle norme, che non hanno mai comunicato al fisco l'inizio dell'attività o che non hanno mai installato i registratori di cassa. Gli accertamenti hanno poi condotto al sequestro di 29 milioni e mezzo di prodotti contraffatti, con una media di oltre 380mila pezzi al giorno. Su quest'ultimo fronte sono state denunciate 1.320 persone e scoperte 21 tra fabbriche e depositi clandestini.

Gli altri reati in tutta Italia

Tra le varie operazioni portate a termine, spicca quella dei finanzieri di Torino. Le indagini hanno permesso di scoprire un vero e proprio "palazzo dell'illegalità". Si tratterebbe di un b&b nel centro storico della città pubblicizzato su tutti i siti del settore che, oltre a non avere alcuna autorizzazione, sarebbe diventato un centro di smercio di falsi prodotti di lusso. In tutto il territorio nazionale sono stati sequestrati quasi 29 milioni e mezzo di articoli contraffatti o non sicuri, con una media di oltre 380mila pezzi al giorno tolti dal mercato. Le denunce sono state 1.320 e sarebbero stati scoperti 21 opifici e depositi clandestini in cui venivano prodotte e stoccate le merci irregolari, destinate a rifornire gli abusivi. Sotto la lente dei controlli sono finiti, inoltre, 2.180 distributori stradali, dei quali 1 ogni 5 è risultato irregolare. I militari hanno inoltre sequestrato oltre 700mila litri di carburanti. Sul versante lavoro nero e contrasto al caporalato, sono state denunciate 69 persone denunciate per l'impiego di manovalanza irregolare e 3.123 lavoratori (di cui 703 stranieri e 36 minori) sottratti, dall'inizio dell'estate, allo sfruttamento.

Traffico di droga, armi e denaro illecito

La maxi operazione ha inoltre portato a 7.526 operazioni contro i traffici di sostanze stupefacenti, armi, rifiuti e tabacchi. Presso i valichi di frontiera, porti e aeroporti sono stati intercettati quasi 37 milioni di euro non dichiarati e rilevate 1.297 violazioni. Gli accertamenti sui flussi di denaro internazionale attraverso "money transfer" hanno permesso di identificare 855 persone. Infine sono stati resi noti provvedimenti contro 344 punti clandestini di raccolta scommesse scoperti e 147 slot sequestrate; 2.243 interventi di polizia in mare, con oltre 920 le irregolarità emerse.

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