Vaccini, a scuola con l'autocertificazione se slitta il Milleproroghe

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Con l’avvicinarsi della pausa estiva è quasi certo il rinvio a settembre per l’approvazione del decreto. In questo caso i genitori dovranno comunque presentare l’autocertificazione

Continua la polemica politica sull’emendamento della maggioranza al decreto Milleproroghe che fa slittare all'anno scolastico 2019-20 l'obbligo di presentare la documentazione comprovante l'avvenuta vaccinazione nella scuola d'infanzia e negli asili nido. Ma i tempi stretti per l’approvazione del dl potrebbero far sì che l’ok definitivo arrivi a lezioni iniziate.

I tempi per l'approvazione del Milleproroghe

Alla riapertura delle scuole, a settembre, i genitori dovranno comunque presentare l'autocertificazione delle avvenute vaccinazioni obbligatorie dei figli per nidi e materne se, come è quasi certo, il decreto Milleproroghe non sarà approvato alla Camera prima della pausa estiva prevista da martedì. Il via libera del Senato, infatti, è atteso per lunedì 6 agosto, poi le intese sui lavori a Montecitorio allo stato escludono l'ok definitivo prima delle vacanze dei parlamentari. Fuori tempo massimo per le iscrizioni a scuola.

Le norme in vigore

Senza il varo definitivo del decreto Milleproroghe - ed in mancanza di eventuali altri provvedimenti d'urgenza che il governo dovesse decidere di approvare - resta infatti in vigore la circolare dello scorso luglio dei ministri della Salute e dell'Istruzione, Giulia Grillo e Marco Bussetti.

Necessaria l'autocertificazione

Il testo, in deroga transitoria alla legge Lorenzin, prevede appunto che per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19 basterà l'autocertificazione, ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, da presentarsi alle scuole. In ogni caso, ha già precisato Grillo, “la mancata presentazione della documentazione non comporterà la decadenza dell'iscrizione scolastica”.

La circolare dei ministri Grillo e Bussetti

In particolare, la circolare precisa che “per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione scolastica, resta valida la documentazione già presentata per l'anno scolastico 2017-2018. Se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami e per i minori da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (minori 6 - 16 anni), basta una dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione. In alcuni casi, varrà anche l'autocertificazione che attesti l'avvenuta prenotazione alla Asl per effettuare le vaccinazioni”.

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