Sicilia, ritrovata una mina e 134 bombe della Seconda guerra mondiale

Oltre un centinaio di bombe da mortaio erano state sotterrate accanto a un albero di ulivo nei pressi di Salemi (Archivio Fotogramma)
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A Salemi, in provincia di Agrigento, sono stati bonificati decine di mortai, seppelliti accanto a un albero di ulivo. A Menfi l'ordigno si trovava su una spiaggia

Due ritrovamenti bellici nel giro di poche ore. Entrambi in Sicilia. A Salemi, in provincia di Trapani, il quarto Reggimento Genio Guastatori di Palermo ha bonificato 134 bombe risalenti alla Seconda guerra mondiale. Nelle stesse ore è stata recuperata una mina su una spiaggia di Menfi.

L'operazione di bonifica

Gli ordigni erano seppelliti ai piedi di un albero d'ulivo, come era consueto fare durante il conflitto per nasconderli al nemico. Si tratta di bombe da mortaio da 5 centimetri, caricate con esplosivo ad alto potenziale di fabbricazione tedesca. L'intervento ha richiesto tre giorni: gli ordigni sono stati distrutti, trasportandoli in una cava limitrofa, man mano che venivano disseppelliti.

Una mina in spiaggia

Sempre in Sicilia, c'è stato il ritrovamento di un altro ordigno. Anche in questo caso risalente alla Seconda guerra mondiale. Una squadra di artificieri del Reggimento Genio è intervenuta in una spiaggia nel comune di Menfi (in provincia di Agrigento) dopo l'individuazione di una mina anticarro di fabbricazione tedesca. Si trattava di una "Teller 42", un ordigno del peso di 9 kg (cinque dei quali costituiti da esplosivo) rimasto per decenni nascosto sotto la sabbia, a pochi passi da un lido balneare.

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