Reggio Calabria, la difesa dell'ospedale: ortopedia non chiude alle 20

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Il dg Francesco Benedetto parla a Sky Tg24: "Abbiamo 30 pazienti ricoverati in degenza ordinaria". Sulle denunce di fratture medicate con cartoni, il primario del reparto spiega che riguarderebbero solo due pazienti arrivati in ospedale già immobilizzati

"Il reparto di ortopedia è aperto h24: abbiamo 30 pazienti ricoverati in degenza ordinaria".  Intervistato da Sky Tg24, Francesco Benedetto, direttore generale dell’ospedale di Reggio Calabria, respinge le accuse dell’associazione dei medici ospedalieri della città, che ha denunciato la chiusura notturna del reparto. Gli fa eco Gaetano Topa, primario di ortopedia: "Non è possibile dire che un reparto chiude alle ore 20. Chi l’ha detto se ne assuma la responsabilità, perché nelle sedi opportune mi riservo di prendere le dovute decisioni". Per quanto riguarda la denuncia di fratture curate con fasciature di fortuna e cartoni, "attualmente abbiamo identificato due pazienti, un uomo e una donna – spiega Benedetto – arrivati in ospedale già immobilizzati con il cartone": cartone che sarebbe stato poi rimosso in poco tempo.

Benedetto: "Non siamo un ospedale da campo"

Il direttore generale, che ha disposto un'indagine interna per fare luce sulla vicenda ed accertare eventuali responsabilità, risponde anche alle critiche del segretario nazionale Anaao Assomed Carlo Palermo, che ha paragonato l’ospedale di Reggio Calabria a "un ospedale da campo in tempo di guerra". "Invito il dottor Palermo a venire all’ospedale e vedere se è un ospedale da campo", la replica di Benedetto che sottolinea come le unità operative del reparto di ortopedia possano contare su un direttore, dieci dirigenti medici, 18 unità di infermieri e otto unità di operatori sanitari.

Il primario Topa: "Va considerato l'intero iter dell'intervento"

Topa racconta a Sky Tg24 nel dettaglio il procedimento di cura dei due pazienti segnalati. "Il primo paziente è stato soccorso da una signora – spiega –  i soccorritori lo hanno immobilizzato con un cartone. È stato portato in pronto soccorso, sottoposto a radiografia nell’arco di dieci minuti, quindi è stato immobilizzato in una valva gessata e successivamente è stato ricoverato e messo in trazione". Per quanto riguarda la seconda paziente, sarebbe stata immobilizzata provvisoriamente dagli operatori sanitari con il cartone, per un tempo complessivo di 40 minuti. "È singolare come non si consideri l’intero iter dell’intervento, ma solo una fascia", conclude il primario.

Regione Calabria: "Tolleranza zero"

Intanto sulla vicenda è intervenuto anche Franco Pacenza, delegato per le Politiche sanitarie del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio: "Quanto accaduto è un fatto gravissimo e che non ha alcuna giustificazione. La Direzione generale dell'Azienda ospedaliera di Reggio Calabria ha avviato immediatamente una verifica interna e se si dovessero accertare responsabilità ci sarà tolleranza zero", ha detto.

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