Castelbelforte, il sindaco leghista dice no al rimpatrio del migrante

Cronaca
Il comune di Castelbelforte in provincia di Mantova (Google Earth)
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Il giovane è arrivato clandestinamente nel paese del Mantovano 5 anni fa. Non sarà rimpatriato: la Prefettura ha revocato l'ordine dopo che l'intero Paese si è mobilitato in suo favore

Non dovrà più essere rimpatriato il giovane senegalese per il quale il paese di Castelbelforte, nel Mantovano, si è mobilitato con una petizione. Le 500 firme raccolte a suo favore, la disponibilità del parroco ad offrirgli un alloggio e il parere favorevole del sindaco leghista hanno fatto sì che la Prefettura revocasse l'ordine di rimpatrio. E così lunedì il ragazzo potrà presentare la documentazione necessaria per ottenere un nuovo permesso di soggiorno.

Da anni impegnato nel volontariato

Il giovane vive a Castelbelforte da 4 anni e ha saputo farsi apprezzare da tutta la comunità. Impegnato nel volontariato, assiste gli anziani e aiuta la parrocchia. Per domani, 29 luglio, il paese ha organizzato una grande festa in suo onore.

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