Saviano indagato per diffamazione dopo la querela di Salvini

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini e lo scritto Roberto Saviano (foto LaPresse)
3' di lettura

Secondo quanto si apprende in ambienti giudiziari, si tratterebbe di un “atto dovuto”. A seguito della polemica nata per la chiusura dei porti italiani ai migranti, lo scrittore aveva definito il ministro dell’Interno un “buffone, ministro della malavita”.

Lo scrittore Roberto Saviano è indagato dalla Procura di Roma per il reato di diffamazione a seguito della denuncia presentata dal ministro degli Interni, Matteo Salvini, il 19 luglio scorso. Stando a quanto si è appreso in ambienti giudiziari, l'iscrizione viene definita come "atto dovuto". "Saviano indagato? Mi sembra il minimo. Un conto è la critica, un altro darmi del mafioso" il commento del ministro dell'Interno. "Affronterò la querela del Ministro della Mala Vita a testa alta", "io non ho paura, non ne ho mai avuta" la replica di Saviano.

La denuncia di Matteo Salvini

Nella denuncia, Salvini fa riferimento ad una serie di affermazioni fatte da Saviano nelle ultime settimane che, a suo dire, sono lesive della sua reputazione e del ministero dell'Interno stesso. Nell'atto depositato in Questura a Roma, il ministro cita alcuni giudizi espressi dallo scrittore con video e post su Facebook. In particolare, il 21 giugno, dopo le polemiche nate dalla chiusura ai migranti dei porti italiani, l'autore di Gomorra ha definito Salvini come "ministro della malavita", aggiungendo: "le mafie minacciano. Salvini minaccia".

Le frasi di Saviano contro il ministro

"L'Italia è il Paese occidentale con più giornalisti sotto scorta perché ha le organizzazioni criminali più potenti del mondo, ma Matteo Salvini, ministro degli Interni, invece di contrastare le mafie, minaccia di ridurre al silenzio chi le racconta. #MinistrodellaMalavita". Così si era espresso Roberto Saviano su Twitter, allegando un video dal titolo "Le mafie minacciano. Salvini minaccia". E poco dopo, in un video pubblicato su Facebook, aveva detto: "Secondo te Salvini, io sono felice di vivere così da 11 anni? Da più di 11 anni. Ho la scorta da quando ho 26 anni, ma pensi di minacciarmi, di intimidirmi? In questi anni sono stato sotto una pressione enorme, la pressione del clan dei Casalesi, la pressione dei narcos messicani. Ho più paura a vivere così che a morire così. E quindi credi che io possa avere paura di te? Buffone".

Saviano: "Io non ho paura"

Alla notizia dell'indagine a suo carico, Saviano ha scritto su Twitter: "Affronterò la querela del Ministro della Mala Vita a testa alta. Dobbiamo mettere i nostri corpi a difesa della Costituzione e della libertà di pensiero. Non indietreggio di un passo nella critica al suo operato. Io non ho paura, non ne ho mai avuta".

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