"Aorta a rischio", ospedale di Perugia: operiamo noi il 19enne

Una foto d'archivio dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia (Fotogramma)
2' di lettura

Il suo appello è diventato virale: Salvatore Pezzano, 19 anni, ha subito una grave lussazione sterno claveare, con l'osso a soli 7 millimetri dall'arteria. Finora nessuno se l'è sentita di intervenire, ma ora due medici del capoluogo umbro si sono fatti avanti

L'ospedale di Perugia si è offerto di operare Salvatore Pezzano: il diciannovenne infortunato a una clavicola che su Facebook ha lanciato un appello perché nessun medico voleva intervenire per risolvere il suo problma. Pezzano ha subito una grave lussazione sterno claveare mentre giocava a calcio, con l'osso che ora sfiora l'aorta e altri vasi sanguigni importanti. “L’osso”, ha spiegato Salvatore nel suo post su Facebook, si è “insaccato all’interno dello sterno, vicino all’arco aortico (a soli 7mm) e altri vasi sanguigni e strutture importanti”. Finora nessun dottore se l'è sentita di operare. Insieme ai genitori, riporta il Corriere della Sera, Salvatore ha fatto il giro di molti medici in Italia e anche in Francia, a Lione, ed è andato da alcuni professionisti che si sono offerti di visitarlo. Ora un chirurgo vascolare e un ortopedico dell'ospedale di Perugia, dopo aver appreso del caso dai mezzi d'informazione, hanno annunciato: "siamo in grado e pronti a intervenire". 

I medici di Perugia: "Ci siamo occupati anche di casi più complicati"

Massimo Lenti, direttore della chirurgia vascolare, e Antonello Panti, dell'equipe di ortopedia (guidata da Auro Caraffa) si sono detti pronti a intervenire. "Venga da noi e lo opereremo", hanno annunciato attraverso l'ufficio stampa del Santa Maria della Misericordia. I sanitari, che si sono già raccordati tra loro, si sono informati della situazione attraverso i mezzi d'informazione e hanno sostenuto di essersi occupati "anche di casi più complicati". "Abbiamo sempre avuto - hanno aggiunto - un'ottima riuscita degli interventi. Abbiamo la competenza e l'esperienza per affrontare questo caso specifico. E - hanno concluso - siamo pronti a intervenire".

"Infortunio potenzialmente fatale"

Il danno subito dal ragazzo alla clavicola potrebbe potenzialmente avere conseguenze fatali. "Ho girato molti medici e ospedali a Milano e altre regioni - ha spiegato Salvatore - ma nessuno se la sente di fare questo intervento perché è rischiosissimo, oltre ad essere rarissimo, ci saranno 10 casi in tutta Italia". Il rischio di morte, spiega Salvatore senza giri di parole, è "alto", insieme a quello di "perdere la mobilità del braccio legati all'intervento, ma rimanere in queste condizioni essendosi posizionata la clavicola a soli 7 millimetri dall'aorta è altrettanto grave, in quanto basta un brutto colpo e ci rimango secco, non essendo salda in questa posizione".

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