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Abusi e droga a Sara Tommasi, assolto suo ex agente Fabrizio Chinaglia

Cronaca
(Fotogramma)

Il manager della showgirl era accusato di aver approfittato della condizione psichica della donna per indurla ad avere rapporti sessuali. La Procura aveva chiesto otto anni ma i giudici hanno fatto cadere tutti i capi d’imputazione

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Era accusato di aver approfittato delle condizioni di "inferiorità psichica" della showgirl Sara Tommasi per indurla ad avere rapporti sessuali. Il Tribunale di Milano ha però deciso di assolvere Fabrizio Chinaglia, agente del mondo dello spettacolo, da tutti i capi di imputazione "perché il fatto non sussiste".

La richiesta di 8 anni

La Procura di Milano aveva chiesto per l’agente una condanna a 8 anni per una serie di reati, tra cui violenza sessuale, cessione di droga ed estorsione. Secondo i pm, l’uomo avrebbe costretto con minacce e percosse Sara Tommasi (attualmente 37enne) a rapporti sessuali, approfittando, inoltre, dello stato psichico della ragazza, causato da un disturbo della personalità e da psicosi dovute all’abuso di cocaina.

Percosse ed estorsioni

Il processo contro Chinaglia (contro cui non era stata disposta alcuna misura cautelare) è scaturito dalla denuncia della showgirl. Secondo le ipotesi dell’accusa, tra l'agosto e il settembre 2013, l’agente avrebbe ceduto cocaina alla giovane prima in un hotel a Milano e poi in un ostello. Per costringerla ad assumere la droga, l'uomo l'avrebbe inoltre colpita alla testa (da qui anche l'accusa di violenza privata). Approfittando poi delle psicosi e del disturbo della personalità 'borderline' della donna, l’avrebbe costretta a fare sesso, minacciandola di avere una pistola e di conoscere dei malavitosi. L'uomo era anche accusato di essersi fatto consegnare un assegno di 20mila euro dalla showgirl. I giudici della quinta sezione di Milano hanno stabilito però che “il fatto non sussiste”, facendo cadere ogni accusa. Le motivazioni saranno depositate tra 90 giorni.