Guardia Costiera salva 67 migranti, Toninelli ricuce con Salvini

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I 67 migranti salvati dal rimorchiatore italiano Vos Thalassa e trasferiti sulla nave Diciotti avevano acceso uno scontro nel Governo. Il ministro dei Trasporti: "Nave arriverà entro 15 ore in Italia". Il Viminale conferma di non voler indicare il porto di attracco

Lite nel governo, poi rientrata, sul destino dei 67 migranti salvati dal rimorchiatore italiano Vos Thalassa davanti alla Libia e trasferiti su nave Diciotti della Guardia costiera. "Mettevano in pericolo l'equipaggio", dice il ministro Toninelli. Ma Salvini attacca: "Non possiamo sostituirci ai libici". Non basta un vertice convocato a Palazzo Chigi da Conte. La nave arriverà entro 15 ore in Italia, ma il Viminale conferma di non voler indicare il porto di attracco. 

Toninelli: "Con Salvini tutto chiarito"

Toninelli smentisce qualsiasi attrito sulla vicenda con il ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Tutto chiarito", dice, "lui pensava che fossimo di fronte a un ennesimo soccorso in mare, io gli ho spiegato che era un intervento di ordine pubblico perchè c'erano state alcune minacce di morte all'equipaggio". Salvini aveva affermato che "la guardia costiera italiana non può sostituirsi a quella libica, soprattutto se i colleghi africani sono già entrati in azione".

Guardia costiera: "Segnalata situazione grave pericolo per equipaggio"

Una conferma di quanto accaduto a bordo della Vos Thalassa è arrivata anche dalla Guardia costiera che ha spiegato di essere intervenuta perché il comandante dell'imbarcazione privata ha segnalato una situazione di "grave pericolo" per l'equipaggio - tutto composto da italiani - minacciato, all'arrivo in zona di una motovedetta libica, da alcuni migranti soccorsi. "Stiamo ragionando. Se qualcuno ha fatto qualcosa che va contro la legge, appena sbarca in Italia finisce in galera e non in un centro di accoglienza", ha fatto sapere il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Moavero: sui migranti nessuna divergenza con Salvini

Sulle regole delle missioni europee per la gestione dei flussi migratori iè intervenuto anche il ministro degli Esteri Moavero Milanesi, che assicura di trovarsi in sintonia con Salvini: "Non credo ci siano divergenze di posizione in seno al governo. Con il ministro dell'Interno diciamo la stessa cosa", ha detto Moavero. 

La vicenda

Il trasbordo sulla Diciotti è stato autorizzato dal comando generale delle capitanerie di porto, ha puntualizzato il Viminale. La Vos Thalassa, rimorchiatore a servizio delle piattaforme petrolifere, lunedì sera era intervenuta in acque con competenza di ricerca e soccorso libiche per recuperare una sessantina di persone. Il gruppo era poi stato trasferito su un'imbarcazione della Guardia Costiera perché  il comandante dell'imbarcazione privata ha segnalato una situazione di "grave pericolo" per l'equipaggio. La Guardia costiera ha fatto sapere che il personale della nave Diciotti "ha già adottato le prime azioni volte al riconoscimento dei migranti e a individuare i responsabili dei disordini a bordo" della Vos Thalassa, "al fine di assicurarli alla competente autorità giudiziaria italiana".

L'Unhcr esprime preoccupazione

L'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, esprime "preoccupazione" per la mancata individuazione di un porto di sbarco per i 67 rifugiati e migranti, tra cui donne e bambini, che sono stati soccorsi in mare l'8 luglio. 

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Data ultima modifica 10 luglio 2018 ore 19:15

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