Ministro Grillo: "Aspetto un figlio e lo farò vaccinare"

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Il ministro della Salute ha annunciato la maternità durante una conferenza stampa spiegando che per il prossimo anno scolastico basterà presentare un'autocertificazione per l'ammissione in classe. Poi aggiunge: a breve proposta di legge con modifiche sull'obbligatorietà

È in attesa di un figlio e lo farà vaccinare. A rivelare la propria maternità è il ministro della Salute, Giulia Grillo, rispondendo a una domanda in occasione della conferenza stampa al dicastero sul tema delle vaccinazioni obbligatorie in vista dell'apertura dell'anno scolastico 2018-2019. E ufficializza anche, insieme al ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, che i bambini potranno frequentare il prossimo anno presentando l'autocertificazione, ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate. Inoltre, non è perentorio il termine del 10 luglio. Non sarà dunque necessario, come era previsto dalla legge Lorenzin, presentare la certificazione ufficiale dell'Asl che comprovi l'avvenuta vaccinazione. Il provvedimento arriva dopo che, a fine giugno, il governo aveva già pensato di prorogare oltre il 10 luglio il termine per presentare la certificazione definitiva delle avvenute vaccinazioni. Durante la conferenza stampa, inoltre, il ministro ha preannunciato una proposta di legge per togliere l'obbligatorietà dei vaccini.

Presto modifiche sull'obbligatorietà dei vaccini

Giulia Grillo ha parlato anche delle novità sul decreto Lorenzin: "A breve ci sarà una proposta di legge parlamentare, alla quale la maggioranza sta lavorando, per modificare l'obbligatorietà dei vaccini come prevista dal decreto Lorenzin". Grillo ha anche spiegato cheverrà fatto "in un tempo che consenta il dibatto parlamentare, ma celere per risolvere la questione". Il ministro ha quindi ribadito che la proposta di legge verrà "in pochissimi giorni presentata dal Parlamento". Ovviamente, ha detto, "non manterremo l'obbligo come è oggi: vogliamo una obbligatorietà flessibile che consideri le diverse situazioni". Il ministro ha quindi affermato che "solo facendo una proposta di legge parlamentare possiamo fare un testo serio". Infatti, ha concluso, la questione "non si deve trasformare in una lotta tra tifoserie e il dibattito è importante". Anche in questo caso si tratta di un annuncio atteso visto che il governo Conte ha inserito la revisione dell'obbligo vaccinale per l'iscrizione scolastica nel Contratto di governo (IL TEST). L'attuale norma prevede dieci vaccinazioni obbligatorie: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzale tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella.

Data ultima modifica 05 luglio 2018 ore 14:10

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