La videolettera di Riccardo Bocca a Laura Boldrini

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L'ex presidente della Camera è stata rieletta in quota Liberi e Uguali tra i deputati della XVIII legislatura. In Parlamento sono ferme diverse proposte di modifiche alla legge sull'affido condiviso, alcune delle quali sono state depositate durante la sua presidenza

Le storie dei padri separati, delle madri in crisi e dei figli contesi sono state al centro della nuova puntata di "Hashtag24, l'attualità condivisa" in onda mercoledì 16 maggio (GUARDA LA PUNTATA). La trasmissione, ideata e condotta dal vicedirettore di Sky TG24, Riccardo Bocca, va in onda ogni mercoledì alle 21 in diretta e in replica alle 23 su Sky TG24, canale diretto da Sarah Varetto, sui canali 100 e 500 di Sky, canale 50 del digitale terrestre e anche in streaming su SkyTG24.it.

La videoletera è stata inviata a Laura Boldrini, ex presidente della Camera e attualmente deputata della XVIII legislatura eletta in quota "Liberi e Uguali".

La videolettera di Riccardo Bocca

Carissima Laura Boldrini, le invio questa videolettera perché lei negli anni ha sempre sposato i suoi doveri politici e istituzionali con la difesa dei diritti umani e sociali, sottolineando come da lì passasse il senso della modernità e del rispetto. 

Una posizione che ha espresso fin da quand’era portavoce dell'Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati per il Sud Europa, e che ha confermato a pieno titolo tra infiniti attacchi e polemiche anche durante la presidenza alla Camera. Proprio per questo mi rivolgo a lei negli attuali panni di deputata sul campo chiedendole a chiare lettere - legislatura permettendo - di inserire in agenda un argomento che con i diritti ha molto a che fare, e che è un termometro della civiltà sociale.

Il tema è quello della legge 54 del 2006 che regola l’affido condiviso dei figli in caso di separazione tra marito e moglie, con tutte le conseguenze pratiche ed emotive in grado di ridurre in briciole non soltanto le vite degli ex coniugi ma anche quelle dei loro ragazzi. Proprio sulla legge 54, così delicata e contestata dai padri separati, giacciono tra Camera e Senato diverse proposte di cambiamento che nessuno porta in aula. Tutto, a quanto pare, mentre la questione scuote solo i diretti interessati.

Potrebbe, cara onorevole Boldrini, raccogliere questo fardello e rilanciare concretamente, dal fronte della sua sensibilità femminile, il sogno di chi - uomo o donna che sia - chiede soltanto di essere tutelato?

 

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