Elicottero della Marina cade in mare, muore uno dei 5 militari a bordo

Cronaca

Il velivolo era impegnato in un'esercitazione notturna nel Mediterraneo centrale. Faceva parte dell'operazione "Mare Sicuro" ed era imbarcato sulla nave Borsini. È finito in acqua nella fase di appontaggio sull'imbarcazione. Procura di Roma indaga per omicidio colposo

Un elicottero della Marina militare impegnato nell'operazione "Mare Sicuro" è caduto in acqua, nel Mediterraneo centrale, durante un'esercitazione notturna. I cinque membri del suo equipaggio sono stati recuperati e trasportati su una nave militare, ma uno di loro è morto. Il velivolo è finito in mare durante la fase di appontaggio sull'imbarcazione e, appena ammarato, si è rovesciato. Intanto la procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo. Ma anche la procura militare romana indaga sull’incidente e il reato per cui si procede è quello di "perdita di aeromobile".

Il recupero dell'equipaggio

"Tutti e cinque gli occupanti del mezzo sono stati prontamente recuperati dai mezzi della nave", spiega la Marina in una nota. "Quattro di loro sono in buone condizioni", mentre un quinto membro è stato recuperato "in stato di incoscienza" ed è poi "deceduto a bordo di nave Borsini (su cui l'elicottero era imbarcato, ndr) nel corso delle operazioni di rianimazione". Le attività di soccorso per il recupero dell'equipaggio "sono scattate con immediatezza", sottolinea lo Stato maggiore della Difesa. I sopravvissuti sono "in buone condizioni ma sotto shock e vengono seguiti dai sanitari della nave".

L'incidente durante la manovra di appontaggio

Come fa sapere la Marina, l’elicottero è caduto in mare a breve distanza dalla nave Borsini, "in fase di appontaggio notturno al termine di una missione addestrativa programmata" e in assetto "Night Vision Googles", vale a dire con l'utilizzo di visori notturni. Appena ammarato, l'elicottero si è rovesciato su un fianco: i due piloti e i due fucilieri della Brigata San Marco che erano a bordo sono riusciti a uscire dall'elicottero, mentre il capo di prima Classe Andrea Fazio, poi deceduto, è stato recuperato ancora dentro l'abitacolo dagli operatori subacquei subito intervenuti.

Il cordoglio di Pinotti e Graziano

Dopo la notizia della morte del membro dell’equipaggio, il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha dichiarato la sua solidarietà alla Marina militare. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Claudio Graziano, ha inoltre espresso il suo cordoglio alla famiglia del sottufficiale Andrea Fazio e ha augurato pronta guarigione agli altri quattro componenti dell'equipaggio.

Cronaca: i più letti