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Moro, procura di Firenze apre fascicolo su parole dell'ex Br Balzerani

L'ex brigatisa Barbara Balzerani in una foto d'archivio Ansa
3' di lettura

"Fare la vittima è diventato un mestiere". Queste le dichiarazioni che hanno portato all'apertura di un fascicolo conoscitivo. Il dossier non ipotizza alcun reato, ma accoglie una relazione informativa redatta dalla Digos 

La procura di Firenze ha deciso di aprire un fascicolo conoscitivo sulle parole dell'ex Br Barbara Balzerani al centro sociale Cpa-Firenze sud il 16 marzo scorso, dove era stata invitata per la presentazione del suo ultimo libro in concomitanza con l'anniversario del sequestro di Aldo Moro. Balzerani, componente del gruppo brigatista che organizzò il rapimento di Aldo Moro, aveva detto che la vittima è "diventata un mestiere" e “ha il monopolio della parola”. Il fascicolo non ipotizza nessun reato ma accoglie una relazione informativa redatta dalla Digos sull'evento al centro sociale di Firenze. Sempre in relazione a questa vicenda, su vari media, Lorenzo Conti, figlio del sindaco di Firenze Lando Conti ucciso dalle Br nel 1986, ha annunciato l'intenzione di querelare l'ex brigatista.

La replica della figlia di Moro

Balzerani aveva definito quella della vittima “una figura stramba” che “ha il monopolio della parola”. “Io non dico che non abbiano diritto a dire la loro, figuriamoci”, aveva detto l’ex Br durante l’incontro al centro sociale di Firenze, “ma non ce l’hai solo te il diritto, non è che la storia la puoi fare solo te". La figlia primogenita di Moro, Maria Fida, aveva replicato duramente: "Negli ultimi quaranta anni, mentre io mi arrampicavo sugli specchi per mantenere mio figlio, voi ve la siete 'goduta' senza fatica, senza dolore e senza merito". La donna ha ricordato anche di essere “quella del perdono nei vostri confronti, che mi è costato un baule di parolacce e minacce di morte (compresa la carta igienica sporca inviata per posta)”. Maria Fida Moro aveva diffuso anche un videomessaggio su YouTube, dove diceva: “Io posso dire 'che palle il quarantennale', ma la signora Balzerani non può dirlo perché lei è tra coloro che l'hanno provocato". "Io credo che la loro parte è stata fatta - concludeva - e forse un sano silenzio sarebbe la cosa migliore per loro, per noi, per questo ex Paese, per tutto".

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