Migranti, sequestrata nave della Ong spagnola ProActiva Open Arms

Cronaca
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La Procura di Catania ipotizza il reato di associazione per delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina. Per il legale della Ong è stato invece "istituito il reato di solidarietà"

La Procura di Catania ha disposto il sequestro della nave della Ong spagnola ProActiva Open Arms, ormeggiata da sabato 17 marzo nel porto di Pozzallo (Ragusa) dove è sbarcata con 216 migranti a bordo. Proprio questo approdo in Italia è al centro dell'inchiesta per il rifiuto della nave di consegnare i migranti alle motovedette libiche intervenute sul luogo del soccorso o a Malta. Il fermo è stato eseguito su indagini della polizia della squadra mobile di Ragusa e del Servizio centrale operativo (Sco) di Roma.

Accusa di associazione a delinquere

Il reato ipotizzato dalla Procura di Catania è quello di associazione per delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina. Secondo l'accusa ci sarebbe una volontà di portare i migranti in Italia anche violando legge e accordi internazionali, non consegnandoli ai libici. Indagati il comandante e il coordinatore a bordo della nave e il responsabile della Ong.

"Istituito reato di solidarietà"

"Poiché il decreto legge 286 del 1998 dice chiaramente che non commette reato chi soccorre persone devo dedurre che hanno istituito il reato di solidarietà...". Così l'avvocato Rosa Emanuela Lo Faro, che difende il comandante della Open Arms, commenta il sequestro della nave. "Non ho potuto ancora leggere il provvedimento - aggiunge - perché nonostante io sia il legale del comandante hanno notificato il fermo e l'avviso di garanzia a un legale d'ufficio. Aspetto di leggere il provvedimento, ma non è pensabile che esista un reato di solidarietà umana...".

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