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Omicidio Pamela, restano in carcere due degli accusati

Cronaca
Foto: ANSA

Il tribunale del riesame di Ancona ha deciso che Desmond Lucky e Lucky Awelima devono rimanere in cella. Sono due dei tre uomini di origini nigeriane sospettati dell'omicidio e dello smembramento del cadavere della 18enne. Indagato a piede libero un 39enne

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Restano in carcere Desmond Lucky e Lucky Awelima, due dei tre uomini di origini nigeriane arrestati con l'accusa di aver concorso a uccidere e smembrare la 18enne Pamela Mastropietro, a Macerata, lo scorso 30 gennaio. È questa la decisione del tribunale del riesame di Ancona. Insieme ai due, detenuti a Montacuto, era stato arrestato con le stesse accuse anche il ventinovenne Innocent Oseghale che abitava nella casa mansardata dove si sarebbe consumato il delitto. Indagato a piede libero un quarto uomo di origini nigeriane di 39 anni.

La presunta confessione di Oseghale

Intanto, secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, emerge che Innocent Oseghale, il primo nigeriano fermato per l’omicidio, avrebbe confessato alla compagna che lo era andato a trovare in carcere di aver ucciso la 18enne. Questo dettaglio sarebbe emerso dalle intercettazioni del colloquio avvenuto in prigione. Durante un incontro nel carcere a Marino del Tronto, l’uomo avrebbe quindi ammesso il delitto. Secondo quanto scrive il quotidiano, Oseghale in quell’occasione avrebbe detto: "Ho ucciso io Pamela, e ho fatto tutto da solo". Ma rimangono ancora molti gli elementi da accertare sulla vicenda. 

Le indagini sulla morte di Pamela

Pamela Mastropietro è morta tra la tarda mattinata e il pomeriggio del 30 gennaio, a Pollenza (Macerata). Fatali, secondo l’inchiesta in corso, sono stati due colpi di arma da punta e da taglio. Il corpo della 18enne è poi stato fatto a pezzi e nascosto all'interno di due trolley. Il ritrovamento è avvenuto in un piccolo fossato, a Pollenza. A metà febbraio il gip del tribunale di Macerata aveva convalidato il fermo di Lucky Awelima, 27 anni, e Desmond Lucky, 22 anni, i due ragazzi di origine nigeriana fermati insieme al connazionale Innocent Oseghale per la morte di Pamela. A portare i carabinieri sulle loro tracce sarebbero stati i risultati dell’autopsia sul corpo della giovane. Ma l’inchiesta si è concentrata anche su un altro uomo, e cioè sul quarto nigeriano indagato a piede libero.