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Turismo, in Italia è un settore che vale oltre 100 miliardi di euro

Il valore aggiunto del Turismo in Italia è pari 103,6 miliardi di euro (archivio LaPresse)
5' di lettura

Lo confermano i dati del Iriss-Cnr, secondo cui la Penisola rimane una delle mete turistiche più ambite del mondo. Il comparto impiega 3,2 milioni di persone. La travel blogger Federica Piersimoni: "Enogastronomia, viaggi di nozze e mete Lgbt sono le nuove tendenze"

L'Italia continua ad attrarre turisti da tutte le parti del mondo, generando valore aggiunto per oltre 100 miliardi di euro. È quanto emerge dal XXI Rapporto sul turismo italiano curato da Iriss-Cnr che sarà presentato il 13 febbraio in occasione della giornata conclusiva della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo a Milano.

I numeri del turismo in Italia

Secondo l'analisi del Iriss-Cnr, nel 2016 i consumi turistici in Italia sono stati pari a 93,9 miliardi di cui 36,4 riconducibili alla domanda straniera (38,7% del totale) e 57,6 a quella interna (61,3%). Ciò ha portato il valore aggiunto del settore a 103,6 miliardi di euro: oltre tre volte quello prodotto nel settore agro-alimentare e oltre quattro volte la ricchezza generata da tessile e abbigliamento. Numeri importanti anche per quanto riguarda il capitolo lavoro con un numero di occupati nel settore che ha raggiunto i 3,2 milioni di persone, pari a circa il 13,2% dell'occupazione nazionale.

Record di arrivi nel 2016

I dati confermano la fase di sviluppo del settore in Italia, primo paese al mondo per disponibilità di patrimonio artistico-culturale (53 siti Unesco). Anche per questo motivo il Paese risulta tra i primi tre migliori luoghi dove si consiglia di viaggiare nel 2018. Nel 2016 gli esercizi ricettivi hanno raggiunto la cifra record di 117 milioni di arrivi - 3,5 milioni in più rispetto all'anno precedente, con un incremento del 3,1% - e hanno registrato circa 403 milioni di presenze (10 milioni in più rispetto al 2015 e pari a +2,6%). Il trend positivo è confermato dai dati provvisori del primo semestre 2017 che ha registrato incrementi di arrivi e presenze rispettivamente pari al 5,5% ed al 7% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. Su una tendenza analoga si collocano le previsioni per il 2018, che indicano un ulteriore progresso degli arrivi del 4%.

I turisti tedeschi i più presenti

Le presenze straniere mostrano un trend positivo costante con un tasso medio annuo, nel quinquennio 2011-2016, pari a +2,5% (tra 2015 e 2016 +3,5%). Sono i turisti tedeschi, con circa 56 milioni di presenze, quelli che detengono la quota più rilevante (28,4%), seguiti da francesi e turisti provenienti dal Regno Unito che con circa 13 milioni di presenze a testa che si attestano su 6,7% e 6,5%. Il rapporto sottolinea come il 70% delle presenze straniere sia concentrata in sei regioni: Veneto (22%), Toscana (12%), Lombardia (11,2%), Provincia di Bolzano (10,8%), Lazio (9,8%) ed Emilia-Romagna (5%). La crescita del turismo domestico, dal picco delle presenze registrato nel biennio 2014-2015 (+4,5%), è passata tra il 2015 ed il 2016 a un incremento molto più contenuto, pari al 1,6%.

Dalla BIT le nuove tendenze del settore

Il rapporto sul turismo italiano curato da Iriss-Cnr verrà presentato in occasione della giornata conclusiva della BIT. La Borsa Internazionale del Turismo dall’11 al 13 febbraio ha riunito a Fieramilanocity addetti ai lavori e appassionati. A differenza delle edizioni precedenti, è stata la prima giornata, e non l’ultima, quella aperta al pubblico. Sono oltre 1.300 gli espositori presenti, dei quali 240 internazionali da 72 Paesi (+34 per cento rispetto al 2017). Tra le regioni italiane si segnala il rientro di Lazio, Liguria e Umbria. Più di 1.500 gli hosted buyer, provenienti da 79 Paesi con delegazioni particolarmente numerose da Brasile, Emirati Arabi, Germania, India, Russia e Usa.

Enogastronomia, viaggi di nozze e turismo Lgbt

La Bit 2018 tradizionalmente individua anche quelle che sono le tendenze del settore grazie alla presenza di aree tematiche. Tra quelle dell’edizione 2018 ci sono “A Bit of Taste” dedicata al turismo enogastronomico, uno dei più interessanti trend e tra le motivazioni principali che spingono il turista a visitare l’Italia; "I Love Wedding" focalizzata sulla promozione del segmento viaggi di nozze e un’area dedicata alle mete Lgbt. Nel 2020 Milano ospiterà la convention del turismo Lgbt. Un evento che i capoluogo lombardo ha strappato ad altre importanti capitale europee.

Professione "Travel blogger"

Anche quest'anno la fiera del turismo ha visto tra i suoi protagonisti i travel blogger. Federica Piersimoni,  esperta di viaggi low cost e Social Media Consultant dal 2008 è stata intervistata in diretta su Instagram da Sky Tg24: “Sicuramente l’Italia non ha rivali quando si parla di enogastronomia, se dovessi consigliare una meta direi Veneto, Piemonte e Puglia. Sul turismo Lgbt, Spagna, Grecia e Nord Europa offrono ottime soluzioni. Tra le destinazioni del 2018, oltre agli intramontabili Stati Uniti, c’è particolare interesse verso la Russia e l’Ucraina”.

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