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Foto figli minori sui social, genitori rischiano multa da 10mila euro

Foto d'archivio Ansa
3' di lettura

Sentenza del Tribunale di Roma tutela 16enne "turbato dalla massiccia presenza" sul web di contenuti diffusi dalla madre su di lui e la sua storia familiare. La donna dovrà rimuovere i post e pagare una sanzione

I genitori che pubblicano foto e informazioni dei figli minorenni su Facebook, Twitter e altri social network possono andare incontro a una multa. Lo ha stabilito il Tribunale civile di Roma, accogliendo la richiesta avanza dal tutore di un 16enne. I giudici hanno imposto alla madre il divieto di diffondere su internet "notizie, dati, immagini e video" del minorenne, che aveva chiesto tutela al Tribunale per la massiccia diffusione sui sociali di contenuti che riguardavano lui e la sua storia familiare. Nella sentenza si legge infatti che “la massiccia presenza mediatica (sui social network ndr) della vicenda del minore giustifica il turbamento dello stesso”. Il Tribunale di Roma ha condannato la madre non solo a rimuovere i contenuti che riguardavano il figlio 16enne, ma anche a non ripeterne la diffusione e a pagare 10mila euro al minore in caso di inottemperanza all’ordine di rimozione o al divieto di successivi post.

Minore spinto a proseguire gli studi negli Usa

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, la vicenda nasce da una situazione di conflitto tra il figlio 16enne e sua madre, alle prese con la separazione dal coniuge e la conseguente pratica di divorzio. Una situazione che ha spinto il minore, come spiegato nella sentenza di 9 pagine depositata il 23 dicembre scorso, a proseguire gli studi all'estero in un college negli Stati Uniti. Un trasferimento legato al desiderio di "stare lontano dall'attuale contesto sociale, nel quale tutti i compagni sarebbero a conoscenza delle sue vicende personali, rese note dalla madre con uso costante e sistematico dei social network".

I particolari della storia familiare

I giudici hanno accolto la richiesta di tutela del 16enne e nella sentenza scrivono che l’esposizione della sua vicenda sui social network, da parte del minore "giustifica il turbamento dello stesso e la resistenza a proseguire gli studi in un contesto nel quale particolari della propria vita personale, sono ampiamente noti". Nel provvedimento, inoltre, viene citata la relazione del 9 novembre del 2017, redatta dallo psicoterapeuta che sta seguendo il ragazzo, secondo cui la "posizione del giovane non è mutata rispetto alla madre che continuerebbe a riportare i particolari della storia familiare su social network, lamentando l'ampia diffusione di tali notizie tra i coetanei".

La rimozione dei contenuti

Alla madre, si legge nella sentenza del Tribunale, si "inibisce dal momento della comunicazione del presente provvedimento la diffusione sui social network e attraverso i mass media, di immagini, informazioni e di ogni dato relativo al figlio". Disposta, inoltre, "entro il 1 febbraio 2018 la rimozione di immagini, informazioni e dati relativi al figlio dalla stessa inseriti su social network".

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