Naufraga gommone al largo della Libia, almeno 8 morti

Cronaca

Il naufragio è avvenuto a una quarantina di miglia dalle coste libiche, in acque internazionali. Si temono decine di vittime

La prima tragedia dell'anno si consuma ad una quarantina di miglia a nord delle coste di Tripoli, in acque internazionali: un gommone, salpato nella notte o nelle prime ore della mattina del 6 gennaio da un porto ad est della capitale libica, molto probabilmente Garabulli, è naufragato con il suo carico di migranti. Sono 8 i corpi recuperati ma il bilancio, secondo la ong tedesca Sea Watch, potrebbe essere di "almeno 25 morti".

L'allarme e le operazioni di soccorso

L'allarme è scattato nella tarda mattinata, quando un mezzo aereo della missione europea Sophia, impegnato nel controllo del Mediterraneo centrale, ha individuato il gommone in difficoltà. L'imbarcazione era già semisommersa. Nel punto indicato è arrivata la nave Diciotti, della Guardia Costiera, insieme ad alcune unità della Marina Militare italiana. Al momento sono in corso le ricerche di eventuali dispersi.

Gli arrivi in Italia nei primi giorni del 2018

Dal primo gennaio ad oggi sono sbarcate in Italia oltre 400 persone: 333 sono i migranti soccorsi dall' 1 gennaio fino alle ore 8.00 del 5 gennaio, secondo i dati del Viminale. Mentre 85 sarebbero quelli salvati oggi nel naufragio al largo della Libia. Nello stesso periodo dell'anno scorso furono 729 i migranti soccorsi. Complessivamente, nel 2017 sono arrivati in Italia 119.369 migranti, il 34,24% in meno rispetto al 2016 quando furono soccorse e assistite 181.436 persone.

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