"Sparicchio", l'albero di Natale rubato, torna in Galleria a Napoli

Cronaca

L'abete, segato e poi nascosto probabilmente da alcuni ragazzini, è tornato al suo posto. La folla ha aiutato i giardinieri a issare l'albero natalizio

L'albero di Natale rubato nella Galleria Umberto I a Napoli, e poi ritrovato, è tornato al suo posto. Tante persone, tra napoletani e turisti, hanno dato una mano ai giardinieri per ricollocarlo.

Il ritorno dell'albero

“Sparicchio” - così è stato ribattezzato l'abete, sull'onda dello “Spelacchio” romano - era stato rinvenuto venerdì 22 dicembre a ridosso di Corso Vittorio Emanuele. La notizia del furto e del successivo ritrovamento ha attirato diversi curiosi che, armati di smartphone, hanno assistito alle operazioni di ricollocamento. Molte persone hanno però anche voluto dare il loro sostegno ai giardinieri e così, con decine di mani che lo issavano e lo sostenevano, l'albero è tornato nel salotto coperto di Napoli.

Furto "tradizionale"

Quella del furto dell'albero sembra purtroppo ormai diventata una sorta di tradizione natalizia napoletana: la sottrazione, infatti, era già avvenuta in passato. In quest'ultimo caso sarebbe stato segato con una sega elettrica. I possibili autori del furto sarebbero ragazzini probabilmente a caccia di legna per il tradizionale falò di Sant'Antonio Abate del prossimo 17 gennaio. “Quest'anno - racconta il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Borrelli - le forze dell'ordine avevano sconsigliato di mettere gli alberi proprio per evitare problemi con le baby gang”.

“Atti di vandalismo da condannare”

Una ferma condanna del gesto arriva poi da Antonio Sergio, uno dei titolari del Caffè Gambrinus, che ha sponsorizzato l'installazione dell'albero. “Questi atti di vandalismo - ha commentato - seppur commessi da bambini vanno condannati e, se possibile, arginati”. Perché “nessun furto o prepotenza può cancellare questa bella tradizione ed è anche per questo che sono grato a chi ha lavorato per riportare l'albero in Galleria”.

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