Franceschini, 20 milioni per i borghi di cinque regioni del Sud

Cronaca
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I fondi previsti dal Pon Cultura e Sviluppo, finanziato per i tre quarti dall'Europa, saranno utilizzati anche per sostenere interventi di restauro degli enti locali

Venti milioni di euro saranno destinati ai borghi di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Lo ha ricordato il ministro Dario Franceschini in occasione dell'evento organizzato presso l'Aula Ottagonale delle Terme di Diocleziano (ex Planetario) alla presenza dei ministri Dario Franceschini e Valeria Fedeli, per concludere l'Anno dedicato dal Mibact alla promozione dei Borghi. Oltre allo stanziamento dei fondi è stato inoltre annunciato un protocollo d'intesa tra il Ministero dei Beni Culturali, il Miur e l'Anci per promuovere nelle scuole la conoscenza di queste mete e renderle oggetto di gite scolastiche e uscite didattiche.

Fondi a borghi ed enti locali

I soldi verranno attinti dal Programma operativo nazionale (Pon) Cultura e Sviluppo, che per il periodo 2014–2020 prevede appunto la destinazione di fondi alle cinque regioni del Meridione. Come ricorda anche il sito del Mibact, qui si trovano, tra gli altri, borghi come: Matera e Castelmezzano, nel Potentino; Le Castelle, in provincia di Crotone, Procida (Napoli), la pugliese Alberobello e Cefalù, in Sicilia. Tuttavia i 20 milioni non andranno solo ai luoghi della cultura indicati dal Mibact ma anche agli "enti locali che verranno restaurati e messi a disposizione per attività produttive legate alle filiera culturale, ricreativa e turistica”.  

La chiusura dell'Anno dei Borghi

Franceschini è intervenuto durante il convegno di chiusura dell'Anno dei Borghi 2017, lanciato alla fine del 2016 dallo stesso ministro. Evento intitolato "Borghi, mille destinazioni" e ospitato venerdì 15 dicembre alle Terme di Diocleziano, a Roma, al quale ha preso parte anche la titolare del Miur Valeria Fedeli. "Attraverso la sfida dei Borghi passa la sfida di gran parte dell'Italia turistica e culturale ma anche sociale" ha affermato Franceschini, che ha anche sottolineato il successo dell'iniziativa. I dati più recenti, illustrati nel corso dei lavori, indicano infatti che, nell'estate di quest'anno, i borghi hanno registrato un aumento del 12,5% nei flussi di visita. "L'obiettivo strategico - ha spiegato il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini - è quello di moltiplicare gli attrattori turistici". Nell'occasione il comitato dei Borghi italiani, istituito dallo stesso ministro Franceschini, ha dichiarato conclusi i lavori del 2017, presentando la "Carta dei Borghi". Un insieme di azioni concrete che vanno dagli interventi infrastrutturali, alle strategie digitali e alle politiche imprenditoriali, che rappresentano il punto di partenza per accompagnare le iniziative che si vanno delineando per rendere effettivo il rilancio dei borghi e del turismo sostenibile italiano.

Ripopolare i borghi

Il ministro Franceschini ha inoltre sottolineato la necessità di ripopolare i borghi, rendendoli nuovamente "attraenti". "Dobbiamo moltiplicare gli attrattori turistici del nostro Paese perchè ormai non sono più soltanto Roma, Firenze e Venezia ad essere sovraffollate: ci sono anche altre città, come Napoli". Occorre "puntare sui borghi, fermando lo spopolamento. È una sfida turistica, culturale e sociale", ha aggiunto il titolare del dicastero del Collegio Romano sottolineando che bisogna "creare le condizioni affinchè le persone tornino a vivere nei borghi".

I borghi tra i banchi di scuola

La giornata si è chiusa, infine, con la firma del Protocollo d'intesa tra il Miur, il Mibact e l'Anci che favorirà la promozione e la conoscenza dei borghi tra i banchi di scuola, con l'obiettivo di renderli meta e oggetto di visite scolastiche. Con il Protocollo "facciamo un'operazione molto importante per i nostri ragazzi", ha detto Valeria Fedeli, ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Creare le condizioni per realizzare del "turismo culturale nei borghi", per Fedeli "è un dato fondamentale per realizzare tre cose: la conoscenza dei luoghi, l'identità e la consapevolezza del patrimonio in cui vivono i giovani".

Cos'è il Pon Cultura e Sviluppo

Il Pon Cultura e Sviluppo 2014-2020, approvato dalla Commissione europea in quanto cofinanziato anche da fondi comunitari oltre che nazionali, ammonta complessivamente a circa 490,9 milioni di euro (368,2 milioni dall'Europa e 122,7 a carico dell'Italia), soldi che vengono gestiti direttamente dal Mibact. Il Programma, come detto, è destinato in particolare a Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia con l'intento appunto di valorizzare il territorio di queste regioni attraverso "interventi di conservazione del patrimonio culturale, di potenziamento del sistema dei servizi turistici e di sostegno alla filiera imprenditoriale collegata al settore". 

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