Spaccio a Catania, bimbo di 6 anni utilizzato come pusher

Cronaca
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La scoperta nell'ambito dell'operazione denominata "Km 0". Trentasei gli arresti effettuati dai carabinieri nel blitz al Librino, quartiere alla periferia sud del comune etneo. Contestato il traffico di cocaina e marijuana per conto della mafia

Un bimbo di sei anni, utilizzato come pusher per lo spaccio di droga. È questo solo uno dei dettagli emersi dall'imponente operazione antidroga effettuata dai carabinieri al "Librino" di Catania, quartiere alla periferia sud del capoluogo etneo, considerato un "supermarket" dello spaccio. I militari hanno dato esecuzione a 36 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip catanese su richiesta della locale procura distrettuale, nei confronti di altrettanti indagati, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di cocaina e marijuana per conto di Cosa Nostra.  

La mafia padrona del mercato

L'inchiesta, denominata ''km 0'', ha provato che la gestione della piazza di spaccio di cocaina e marijuana è gestita dalla criminalità organizzata catanese, facente capo al mafioso Rosario Lombardo, 49 anni, detto ''Saro u rossu'' (indagato), che si trova agli arresti domiciliari per motivi di salute: in quanto obeso non può infatti stare in carcere. Lombardo è considerato esponente di spicco del clan Santapaola, già condannato a 20 anni per mafia e traffico di droga. Secondo l'accusa si occupava dell'approvvigionamento delle sostanze spostandosi nel napoletano dove acquistava stupefacente per un milione di euro al mese.

Il bambino di 6 anni

È emerso anche il particolare sconcertante di un bimbo di soli 6 anni utilizzato per i loschi traffici nel quartiere. "A questo bambino è stato sottratto il futuro", hanno detto gli investigatori durante la conferenza stampa tenutasi a Catania. Il ragazzo veniva utilizzato durante la fase di spaccio con diverse modalità. Gli investigatori hanno sottolineato che si cercherà di "recuperare al più presto" il minorenne.

Guadagni per duemila euro al giorno

In sei mesi di indagini, nel quartiere catanese di Librino, gli investigatori hanno arrestato in flagranza 25 pusher, sequestrato cocaina e marijuana, e hanno accertato lo spaccio di 200 dosi al giorno per un guadagno quotidiano di circa 2.000 euro. La droga veniva venduta giorno e notte e la "piazza" chiudeva alle due di notte per riprendere l'attività alle 8 del mattino successivo.

Lo "stipendio" dei pusher

Gli spacciatori avevano un compenso che andava dai 50 ai 100 euro al giorno e si impegnavano, se arrestati, a riprendere l'attività una volta usciti dal carcere. A quelli che venivano arrestati veniva inoltre assicurato un compenso di 100 euro al giorno.

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