Lite con morso all’orecchio del tassista: l’aggressore ai domiciliari

Cronaca
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La misura è stata disposta dal giudice del tribunale di Milano. Il 29enne culturista, accusato di aver staccato il lobo al conducente di taxi, si difende e dice di esser stato provocato con la frase “picchiami, picchiami, tanto io sono del mestiere”

Antonio Bini, il body builder di 29 anni che durante una lite con un tassista 48enne a Milano, gli avrebbe staccato il lobo di un orecchio con un morso, è agli arresti domiciliari. La misura è stata disposta dal giudice Anna Maria Gerli del Tribunale del capoluogo lombardo. Bini era stato arrestato per lesioni aggravate dai futili motivi.

Il dito con la ferita 

Bini, che lavora nella reception di un albergo che si trova poco distante da dove è avvenuta la lite per motivi di viabilità, uscendo dall'aula ha mostrato ai cronisti il dito che, come ha detto lui stesso in udienza, gli sarebbe stato morso dal tassista durante la colluttazione. Il culturista, che ieri è stato anche accompagnato all'ospedale Fatebenefratelli per farsi medicare lievi contusioni riportate, si è difeso dicendo che il tassista lo avrebbe provocato con la frase "picchiami picchiami, tanto io sono del mestiere".

Bini: “Non ho morso l’orecchio”

Bini, davanti al giudice in udienza a porte chiuse, da quanto si è saputo ha provato a spiegare di non aver morso all'orecchio il tassista di 48 anni, raccontando che l'uomo potrebbe essersi ferito in quel punto cadendo a terra. Il proprietario del taxi non era presente in aula e si trova a casa dopo essere stato medicato ieri all'ospedale Niguarda, dove gli hanno ricucito il pezzo di orecchio staccato. Il 48enne, tra l'altro, ha anche riportato la rottura del naso e la lussazione di una spalla e la prognosi è di oltre 30 giorni.

Come sarebbero andati i fatti

La discussione tra i due automobilisti sarebbe iniziata alle ore 7.20 di martedì 28 novembre in via Lepetit, vicino alla stazione Centrale, dove il tassista aveva appena accompagnato un cliente. L’uomo si sarebbe poi fermato per bere un caffè, ma al momento di riprendere la marcia con la propria auto non si sarebbe accorto dell’arrivo della macchina guidata da Bini, che avrebbe evitato l'impatto sterzando bruscamente. Come ripreso dalle telecamere della zona, dopo una serie di accuse reciproche, i due si sarebbero fermati poco distante e sarebbero quindi venuti alle mani. Nella colluttazione sarebbero anche caduti per terra. Il bodybuilder sarebbe poi risalito in auto nel tentativo di allontanarsi ma, nonostante il dolore per la ferita all'orecchio, il tassista gli si sarebbe posizionato davanti per impedirgli di scappare. Il 48enne avrebbe barcollato e sarebbe poi caduto lussandosi una spalla e fratturandosi il naso. Poco dopo è arrivata una volante della polizia. Il tassista aveva precedenti per lesioni, mentre il bodybuilder un precedente per furto a Varese ed è stato coinvolto in un procedimento per una rissa fuori da un locale, che si è concluso con il proscioglimento. Il 29enne in aula ha anche raccontato di non ricordare molto dell'episodio, ma ha escluso più volte di avere morso il lobo dell'orecchio dell'autista. Il processo è stato aggiornato al 5 dicembre.

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