Contesa su villa storica a Massa: investe e uccide il fratello

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Lo storico edificio Villa Massoni, che nel 1600 era stato della famiglia Cybo Malaspina, al centro di un litigio famigliare. Ieri i carabinieri hanno arrestato Marco Casonato con l'accusa di aver travolto intenzionalmente il fratello Piero

Un edificio storico al centro di una contesa fra fratelli. È il caso di villa Massoni per cui, dopo un litigio, Piero Alessandro Casonato, medico 59enne, sarebbe stato ucciso da suo fratello Marco, professore universitario 63enne. I due erano gli unici eredi dell’immensa proprietà che, nel 1600, era stata della famiglia Cybo Malaspina.

Fratello investito con un'auto

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, Marco Casonato avrebbe investito con un'auto il fratello all'interno del parco della villa. L’uomo è stato arrestato poco dopo dai carabinieri di Massa con l'accusa di omicidio. Ci sarebbero anche dei testimoni: si tratterebbe di alcuni operai che in queste settimane stavano lavorando all'interno di Villa Massoni, così come aveva deciso Marco Casonato che era il custode giudiziario dell'immobile, sembra senza il consenso del fratello.

La storia della villa: tra litigi e ristrutturazioni

I rapporti tra i due sarebbero stati tesi da anni: gli avvocati si stavano occupando dell'eredità, della suddivisione del bene immobiliare e dei problemi sulla ristrutturazione e la messa in sicurezza della villa, disabitata e abbandonata da tempo. L’edificio è anche ricco di opere d'arte, affreschi e statue antiche, spesso oggetto di furti e danneggiamenti. Più volte, negli anni, i sindaci di Massa hanno cercato di trovare un accordo con i due eredi, per restituire in qualche modo il bene alla comunità, ma il costo dell'operazione sarebbe stato proibitivo per qualunque amministrazione pubblica e a nulla sarebbero servite le numerose ordinanze di messa in sicurezza che hanno portato solo alla ristrutturazione di qualche cornicione e parete. La villa, che rientra tra i beni storici sotto osservazione da parte della Sovrintendenza, proprio per questi motivi, era stata sottoposta a sequestro dalla procura di Massa Carrara il 22 giugno del 2015 e i due fratelli Casonato erano stati accusati di danneggiamento al patrimonio archeologico, storico e artistico nazionale, come previsto dell'articolo 733 del codice penale. 

Le ultime incomprensioni tra i due fratelli

Il processo a carico dei due eredi, per il quale la Sovrintendenza sta decidendo se costituirsi parte civile, è iniziato lo scorso 4 ottobre, al tribunale di Massa. L'ultimo litigio, con intervento delle forze dell'ordine, era avvenuto la settimana prima della morte di Piero Alessandro Casonato, proprio a causa dei lavori di ristrutturazione che il fratello Marco aveva commissionato a una ditta. Avrebbe previsto anche il pernottamento degli operai in una delle tante rimesse del parco, e su quest’operazione non sembra che Piero fosse d'accordo. L'epilogo è arrivato nel pomeriggio dell'1 novembre, intorno alle 16, quando - probabilmente dopo un litigio - Marco sarebbe salito sulla sua auto e avrebbe investito il fratello nel parco di villa Massoni. 

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