Terremoto, casette di cartone per protesta davanti alla Regione Marche

Cronaca
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È l'iniziativa del comitato "Terre in Moto" contro i ritardi nella consegna delle strutture abitative in emergenza

Decine di riproduzioni in cartone di Strutture Abitative in Emergenza (Sae) lasciate nella notte, tra il 25 e il 26 ottobre, davanti alla sede della Regione Marche. Questa la protesta del comitato "Terre in Moto" contro i ritardi nella consegna dei moduli abitativi ai cittadini colpiti dal terremoto.

La protesta

In un comunicato diffuso sul proprio sito internet, il comitato scrive: "Visto che quelle che da un anno dovrebbero sorgere nei paesi colpiti dal terremoto ancora non si vedono, abbiamo voluto consegnare alla Regione le nostre casette, che con l'occasione ribattezziamo 'Soluzioni abitative in attesa eterna'". Proprio qualche giorno fa la Regione aveva diffidato il Consorzio Arcale, vincitore dell'appalto della Protezione civile nazionale per la fornitura delle Sae, per i ritardi nella consegna delle casette. "Dopo un anno continuare a chiamarle Strutture Abitative in Emergenza sembra una gigantesca presa per i fondelli. Basta confrontare i tempi che la Regione aveva previsto a maggio 2017 con lo stato attuale delle cose", ha affermato il comitato costituito da una rete di realtà sociali, associazioni, imprese e singoli cittadini attivi contro le problematiche legate alla ricostruzione post-sisma.

Anche gli operai in difficoltà

Non solo i cittadini, ma anche gli stessi operai impiegati nei cantieri di costruzione delle Sae, sarebbero, secondo il comitato, sottoposti a dure condizioni di lavoro. Una situazione, dice "Terre in Moto", creata da turni di lavoro massacranti e svolti con qualsiasi condizione metereologica. Anche questi dipendenti si ritroverebbero costretti a scontare ritardi e responsabilità che, precisa il comitato, "non sono di loro competenza". "Ancora una volta a pagare sono i più deboli", denuncia Terre in Moto precisando che le casette di cartone rappresentano "un messaggio rispetto alle vituperate casette abusive, contro le quali ci si è mossi con tanto rigore". Per il comitato "se ci sono stati degli abusi sono stati sicuramente quelli commessi dalla politica e non quelli di chi, con tutte le differenze e i distinguo del caso, ha pagato di tasca propria l'unico modo per resistere". L'ultimo appello di "Terre in Moto" è per i cittadini chiamati alla "Marcia del Ritorno": evento organizzato per domenica 29 ottobre alle 10 da Maddalena di Muccia a Pieve Torina, in provincia di Macerata. "Torneremo in strada – conclude il comitato - nel cratere per riprendere parola tutti insieme, terremotati e non, e per gridare la nostra volontà di tornare, resistere e ricostruire".

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