World Pasta Day: pasta fatta in casa per un italiano su cinque

Cronaca
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Lo svela Coldiretti in occasione della celebrazione del 25 ottobre. Capitale della manifestazione, San Paolo del Brasile con l'iniziativa "Un piatto di pasta per nutrire il pianeta"

 

Se un piatto di pasta su quattro nel mondo è fatto da un pastificio italiano, è anche vero che i connazionali sono tornati alle origini e hanno deciso che l'ingrediente principe dei loro primi piatti se lo fanno da soli, in casa. È quanto emerge dal rapporto di Coldiretti, divulgato in occasione del Wolrd Pasta Day che si celebra il 25 ottobre in tutto il mondo. La capitale dell'iniziativa è San Paolo del Brasile, ma in tutta Italia e online gli eventi si moltiplicano per celebrare un odegli alimenti cardine della dieta mediterranea.

Agli italiani piace il "fatto in casa"

Secondo i numeri di Coldiretti, il 20% delle famiglie italiane (una su cinque) prepara pasta semplice e ripiena direttamente in casa. Questo ritorno al passato in realtà è frutto dell'applicazione delle moderne tecnologie alla cucina, oltre all'influsso positivo di programmi televisivi, riviste specializzate e la diffusione di informazioni in rete: tirare la sfoglia a mano segna la riscoperta del valore della genuinità, rappresentato dal "fatto in casa". A ciò si deve aggiungere anche il ritorno all'uso dei grani antichi, anche per la pasta. Coldiretti sottolinea inoltre che gli italiani sono i maggiori consumatori mondiali di pasta, con una media di 23,5 chili all'anno pro-capite. Inoltre, il nostro Paese è anche leader nella produzione industriale con 3,2 milioni di tonnellate, davanti a Usa, Turchia e Brasile. Secondo Aidepi (Associazione Industrie Dolce e Pasta Italiane) e Ipo (International Pasta Organisation) dal 1997 al 2016 la produzione è aumentata di quasi il 57%, passando da 9,1 a 14,3 milioni di tonnellate. Ad oggi, secondo i dati di queste associazioni, un piatto di pasta su quattro nel mondo è made in Italy.

"Un piatto di pasta per nutrire il pianeta"

Aidepi e IPO sono anche le due associazioni che promuovono il World Pasta Day, l'iniziativa mondiale che ogni anno sensibilizza l'opinione pubblica sulla centralità di questo alimento. Quest'anno il ruolo di capitale della pasta è andato a San Paolo del Brasile. Qui si terrà l'evento "Un piatto di pasta per nutrire il pianeta", a cui parteciperanno 250 delegati tra pastai, istituzioni, rappresentanti della comunità scientifica, giornalisti e influencer del mondo dell'alimentazione. Tra le iniziative che si terranno il 25 ottobre a San Paolo, la più importante è "The Tower of Pasta". Qui verranno distribuiti tre milioni di piatti di pasta ai poveri della città, preparati da chef di tutto il mondo.

Le attività dei testimonial del World Pasta Day

I testimonial dell'evento nel mondo saranno Antonino Cannavacciuolo per l’Italia, David Hertz per il Brasile e Bruno Serato per gli Stati Uniti. Cannavacciuolo collaborerà con la Caritas Diocesana, donando pasta a sufficienza per sfamare 160mila persone indigenti nelle dodici regioni italiane. Serato continuerà la sua opera di beneficenza con i cosiddetti "motel kids", bambini californiani cresciuti in situazioni difficili, vivendo in alloggi di fortuna, molto spesso privi di cucina. David Hertz, porterà avanti il progetto "Gastromotiva", pensato per dare una formazione agli abitanti delle favelas di Rio.

Le iniziative in Italia

In occasione del World Pasta Day si terrà anche l'iniziativa "Pastifici Aperti": sette pastai italiani aprono le porte delle aziende per raccontare ai consumatori come nasce questo alimento. Paolo Barilla e Riccardo Felicetti, presidente dell'International Pasta Organisation, saranno gli ambasciatori dell'evento. "La Giornata Mondiale della pasta ci offre ancora una volta l'opportunità di raccontare quanto questo alimento possa essere ideale per sfamare il mondo in modo sano e sostenibile. La sua diffusione mostra come sia ormai di casa in tutte le culture. In più è un prodotto a basso impatto ambientale, aspetto non secondario in un pianeta sempre più affollato dove chi produce cibo deve porsi il problema etico di farlo senza sprecare le risorse", ha dichiarato all'Ansa Paolo Barilla.

Il World Pasta Day online

A chi non potrà partecipare alle iniziative in programma in Italia e nel mondo, è dedicato il banchetto virtuale a base di spaghetti al pomodoro, uno dei piatti simbolo dell'Italia che a tavola sceglie di mangiare sano. In occasione del 25 ottobre Ipo e Aideipi hanno lanciato gli hashtag #WorldPastaDay e #Spaghetti, attorno al quale si raccoglieranno dibattiti ma anche semplici post e fotografie degli amanti della pasta in tutto il mondo.

In attesa dell'etichetta

In seguito alla consultazione pubblica organizzata online dal Ministero delle Politiche Agricole, l'81% dei consumatori vuole l'indicazione obbligatoria della provenienza del grano utilizzato per produrre la pasta in vendita. A febbraio 2018 questo elemento sarà riportato per legge su tutte le etichette dei pacchi commercializzati in Italia. L'obiettivo di questo provvedimento è garantire maggiore trasparenza negli acquisti dei consumatori e fermare le speculazioni basate su grano dalle origini incerte, che hanno fatto collare i prezzi delle produzioni italiane. Con l’etichetta arriva un giusto riconoscimento del lavoro di oltre trecentomila aziende agricole italiane che fondano il proprio lavoro sulla coltivazione del grano, di cui l'Italia è il principale produttore europeo e il secondo al mondo, con 4,3 milioni di tonnellate su una superficie coltivata di 1,3 milioni di ettari.

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