Obbligo vaccini, il 21 novembre l'udienza della Corte Costituzionale

Cronaca
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Dopo il parere del Consiglio di Stato, il ricorso della Regione Veneto sul decreto del ministro Lorenzin sui trattamenti medici obbligatori verrà valutato dalla Consulta. "Non ho dubbi sul pronunciamento", ha detto la ministra

La Corte Costituzionale ha fissato al prossimo 21 novembre l’udienza per il ricorso della Regione Veneto sul decreto del ministro della Salute Beatrice Lorenzin sui vaccini. È quanto riferito dall’Amev, l’Associazione dei malati da emotrasfusione e da vaccini. Il ministro Lorenzin si è detta "fiduciosa" sulla sentenza della Consulta, dopo la bocciatura del ricorso del Veneto già ricevuta ieri dal Consiglio di Stato.

Il parere del Consiglio di Stato

Ieri, 26 settembre, il Consiglio di Stato aveva già espresso il proprio parere sulla vicenda, confermando l’obbligatorietà dei vaccini nelle scuole per l'infanzia fin dall'anno scolastico in corso. "Il parere al Consiglio di Stato sulle modalità di applicazione della legge nazionale sui vaccini lo avevamo chiesto noi, quindi ne rispettiamo totalmente le conclusioni”, ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, commentando il risultato della valutazione del Consiglio di Stato. "Resta in piedi - aggiunge il Governatore - il nostro ricorso alla Corte Costituzionale”.

Lorenzin: "Nessun dubbio sul pronunciamento della Consulta"

"Siamo molto contenti, ci conforta la pronuncia del Consiglio di Stato - ha affermato Beatrice Lorenzin - che noi in realtà ci aspettavamo, perché quando abbiamo fatto il provvedimento ci siamo confrontati con i maggiori giuristi. Anche sul pronunciamento della Corte Costituzionale non ho mai avuto dubbi, perché l'obbligatorietà per entrare a scuola c'è stata fino al 1999. Il pronunciamento del Consiglio di Stato ribadisce ancora una volta come poi le leggi nel nostro Paese vadano rispettate. Il Veneto ha fatto ricorso su tutte le norme più innovative per la salute, poi sta agli altri giudicare". Secondo il ministro la scelta di alcuni genitori di non vaccinare è dettata da paure irrazionali. "Ai genitori mi sento di dire una cosa da genitore, questa non è una legge contro i bambini e le famiglie, è per i bambini e le famiglie. Tutto è provato scientificamente, i genitori hanno una posizione irrazionale dettata dalla paura che può mettere in pericolo i figli ma anche la comunità circostante".

Amev: "Noi siamo per la libertà di scelta"

L’Amev, che sostiene il ricorso della Regione Veneto con un proprio ricorso per "intervento adesivo", chiede la sospensione dell'efficacia del decreto ministeriale. "Nel ricorso abbiamo prodotto sentenze confermate in Cassazione, che accertano effetti collaterali e danni da vaccinazioni, anche con casi di autismo – ha spiegato l'avvocato Marcello Stanca di Amev - Sentenze che ci fanno motivare i dubbi dei genitori alle vaccinazioni" e che vanno dal 2009 in poi. Alcune accertano la "inefficace immunizzazione" dai vaccini, riportano casi di vaccinazioni "o dannosi o inutili". "Noi non siamo contro i vaccini ma per la libertà di scelta", ha sottolineato l'avvocato Stanca. L'associazione organizzerà dei pullman per portare gli associati all'udienza pubblica del 21 novembre.

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