Uova al Fipronil: positivo test nelle Marche. Sequestri in Toscana

Cronaca
FIPLONIL-foto

Le verifiche su in un impianto di produzione di pasta fresca, a Civitanova Marche. La concentrazione della sostanza è però sotto i livelli di tossicità acuta. Controlli anche in esercizi commerciali a Capalbio. Ritirati muffin e brownie in Francia

Una positività al Fipronil è stata rilevata su campionamento di uova in un impianto di produzione di pasta fresca di Civitanova Marche (qui il comunicato della Regione). L'istituto zooprofilattico sperimentale dell'Umbria e delle Marche, che ha rilevato la contaminazione, ha comunicato che la quantità di Fipronil presente nelle uova campionate è pari a 0,033 mg/kg. Anche in questo caso, quindi, il valore è al di sotto del limite di tossicità acuta (0,72 mg/kg). 

Nuovi sequestri in Toscana

Tre nuovi sequestri di uova, inoltre, sono stati eseguiti in altrettanti esercizi commerciali di Capalbio (Grosseto). I tecnici Asl hanno effettuato il sequestro, come già avvenuto ad Orbetello dove sono state fermate 250 uova. I controlli sono proseguiti sulla base di una nuova segnalazione di allerta alimenti (anche in questo caso in relazione alla commercializzazione delle uova provenienti dallo stesso allevamento di Viterbo). Lo rende noto la Regione Toscana secondo cui "non ci sono rischi immediati per i consumatori che hanno utilizzato le uova messe in vendita negli esercizi oggetto di controllo - come tranquillizzano anche dalla Asl -, dal momento che i livelli di contaminazione rilevati sono sotto la soglia di tossicità acuta".

Attese altre analisi

Intanto stanno arrivando i risultati delle analisi sugli ulteriori campionamenti effettuati dai Servizi veterinari dell'Asur Marche, in collaborazione con il comando regionale del Nas. ''Le uova", dice la Regione, "provengono da un centro di imballaggio con annesso allevamento di Castelfidardo. Il centro, che aveva ricevuto uova da un'azienda di Ostra Vetere (primo allevamento marchigiano coinvolto nell'allerta), ha già provveduto spontaneamente al blocco della commercializzazione delle uova in deposito e al ritiro di quelle commercializzate". 

Le regioni coinvolte in Italia

Due giorni prima dell'ultimo episodio marchigiano, il 23 agosto, a Viterbo e Ancona erano state sequestrate 90mila uova. Lo scandalo, partito dall'Olanda, ha interessato man mano anche il nostro Paese. Prima sono stati trovati due campioni positivi nelle Marche e nel Lazio, poi sono finite sotto accusa alcune omelette surgelate scoperte in Lombardia, fino ad arrivare alla scoperta di altri due casi in Campania e a quelli più recenti degli ultimi giorni.

Ritirati muffin e brownie in Francia

Intanto, in Francia il ministero dell'Agricoltura ha reso noto che sono stati ritirati dal mercato cinque tipi di muffin e due tipi di brownie, distribuiti rispettivamente dai supermercati Leclerc e Leader Price. Nonostante la concentrazione di Fipronil sia superiore ai limiti consentiti, il ministero ha sottolineato che i prodotti ritirati non presentano "rischi per a salute". Da quanto si apprende, anche le autorità francesi stanno continuando con le verifiche e nei prossimi giorni potrebbero essere ritirati altri prodotti. 

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