Roma, tensioni tra migranti e polizia durante sgombero: usati idranti

Cronaca

Lancio di sassi e bombole di gas contro gli agenti che, riferisce MSF, hanno risposto con "idranti e manganelli". Inchiesta della questura dopo video in cui un agente direbbe "Se tirano qualcosa spaccategli un braccio"

Tensioni tra migranti e Forze dell'ordine in piazza Indipendenza a Roma, dove nelle prime ore della mattinata di giovedì 24 agosto sono stati sgomberati i giardini occupati da giorni da un centinaio di cittadini stranieri, che in precedenza erano stati "sfrattati" da un edificio che occupavano illegalmente. Due persone sarebbero state fermate, e la questura di Roma ha aperto un'inchiesta dopo la pubblicazione di un video in cui un agente inciterebbe a comportamenti violenti verso i migranti.

Sassi e bottiglie contro agenti

Durante l'intervento, "le Forze dell'ordine sono state aggredite con lancio di sassi e bottiglie", si legge in una nota della Questura. Sarebbero state inoltre "utilizzate bombole di gas aperte, messe in sicurezza grazie al repentino intervento dei poliziotti", prosegue la nota, che aggiunge: "Contro gli agenti usato anche il peperoncino". I poliziotti hanno anche utilizzato un idrante, per "evitare che venissero accesi fuochi e liquidi infiammabili", dicono sempre le fonti di polizia. Successivamente ci sono state nuove tensioni, davanti alla stazione Termini di Roma, quando un gruppo si è nuovamente radunato e ha tentato di bloccare il traffico in piazza dei Cinquecento. Anche in questo caso ci sono stati lanciati oggetti e sassi contro gli agenti in tenuta antisommossa, che li hanno poi dispersi. A quanto riferito dai movimenti per la casa, una donna per lo spavento sarebbe stata colta da malore.

Medici senza frontiere: "E' una vergogna"

Medici senza frontiere fa sapere in un tweet sul profilo ufficiale di aver curato almeno 6 persone ferite durante lo sgombero. E conferma che sono stati "usati idranti”, ma – aggiunge via Twitter Msf - anche "manganelli". "Il violento sgombero attuato dalla polizia questa mattina nel centro di Roma ha provocato molti feriti tra un gruppo di 100 rifugiati, tra cui molte donne, anziani e disabili. L'equipe di Msf sul posto ha trattato in poche ore 13 persone, la maggior parte donne". Lo fa sapere la stessa Medici Senza Frontiere, presente da lunedì a piazza Indipendenza per fornire supporto medico e psicologico. "Abbiamo chiamato le ambulanze - racconta Francesco Di Donna di Msf - per cinque persone ferite. Altri avevano fratture e lacerazioni causate dai metodi coercitivi utilizzati dalle forze dell'ordine. Non vi erano ambulanze sul posto al momento dei disordini". Gli operatori di Msf sono intervenuti dopo che una donna è stata colpita dal getto d'acqua di un idrante, è caduta e svenuta. "E' una vergogna che - aggiunge Tommaso Fabbri, capo progetti Msf in Italia - la mancanza di soluzioni abitative abbia portato a una situazione di violenza. Urge garantire alle persone sgomberate un'alternativa dignitosa, a partire dai casi più vulnerabili".

Soddisfazione del prefetto: "Ripristinata la legalità"

Lo sgombero di oltre 100 migranti accampati a piazza Indipendenza "è riuscito", ed è stato svolto "in condizioni di assoluta sicurezza, nonostante la prevedibile e decisa opposizione degli occupanti e l'azione di infiltrazione posta in essere dai Movimenti di Lotta per la Casa, che ha indotto gli occupanti accampatisi in piazza Indipendenza a rifiutare sistemazioni alloggiative alternative, determinati a rimanere in strada fino alla manifestazione con corteo indetta dagli stessi Movimenti per sabato prossimo". Lo sottolinea in una nota il prefetto di Roma Paola Basilone, che esprime "vivo apprezzamento per l'impegno profuso e la professionalità dimostrata dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato che, con la propria azione, hanno permesso il ripristino di condizioni di legalità e di vivibilità, anche sotto l'aspetto igienico-sanitario, a piazza Indipendenza".

“Un intervento necessario”

L'intervento si è reso necessario dopo il rifiuto da parte degli immigrati - che avevano trovato rifugio in piazza Indipendenza, cinque minuti a piedi dalla Stazione Termini - di accettare un nuovo alloggio in zona Torre Maura e a Boccea da parte del Comune di Roma (decisione presa dopo un vertice in Prefettura). “Ma soprattutto – spiega ancora la Questura - per le informazioni di alto rischio pervenute, inerenti il possesso da parte degli occupanti di bombole di gas e bottiglie incendiarie". Dopo le tensioni, gli immigrati si sono dispersi nelle strade limitrofe alla stazione. "Abbiamo fatto la nostra parte a 360 gradi - ha affermato l'assessore alla Persona Laura Baldassarre - e non siamo interessati alla ribalta mediatica".

Lo sgombero dei giorni scorsi

I cittadini stranieri, la maggior parte dei quali di origine eritrea, etiope e somala (tra cui rifugiati e richiedenti asilo), si erano accampati nei giardini qualche giorno fa, dopo che sabato scorso era cominciato lo sgombero del vicino Palazzo Curtatone, un edificio di 32mila metri quadri degli anni '50, ex sede di Federconsorzi e Ispra occupato abusivamente da circa 500 immigrati dall'ottobre del 2013.

Inchiesta della questura

La questura di Roma ha aperto "una formale inchiesta dopo la visione dei filmati pubblicati su alcuni siti che riportano una frase di un operatore che invita ad usare metodi violenti in caso di lancio di sassi". Lo rende noto in un comunicato in cui si precisa che "nelle successive contro manifestazioni le unità impiegate in quel contesto non sono state ulteriormente utilizzate nel servizio di ordine pubblico". Nel filmato un funzionario dice ai suoi uomini sui migranti "devono sparire, se tirano qualcosa spaccategli un braccio".

La decisione della questura è stata presa "nel contesto di un corretto comportamento delle forze dell'ordine - premette il comunicato - impegnate ad effettuare lo sgombero di palazzo Curtatone, abusivamente occupato ed oggetto di un sequestro preventivo da parte dell'autorità giudiziaria".

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