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Unioni civili, il viceministro Scalfarotto si sposa con il compagno

Cronaca
Scalfarotto è da sempre impegnato per i diritti Lgtb (Fotogramma)

L’esponente del Partito democratico sarà il primo membro del governo a usufruire del nuovo istituto. La celebrazione verrà officiata sabato a Milano dall’assessore alle Politiche sociali del capoluogo lombardo, Pierfrancesco Majorino

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Sarà Ivan Scalfarotto, il viceministro allo Sviluppo economico, il primo membro del governo ad usufruire delle unioni civili. L’esponente del Partito democratico, infatti, sabato prossimo sposerà lo storico compagno Federico, a Milano. A celebrare l’unione sarà l'assessore alle Politiche sociali del capoluogo lombardo, Pierfrancesco Majorino.

Matrimonio "svelato"

Una volta diffusa la notizia il viceministro allo Sviluppo economico, che al momento si trova in Cina insieme a una parte del governo e al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ha scritto su Facebook: "Vabbè, speravo proprio di riuscire a evitare di finire sui giornali per una cosa così privata e ormai pensavo anche di avercela fatta" allegando il link un articolo di Repubblica, e aggiungendo: "Insomma, eccoci qua, ci siamo quasi. Giusto il tempo di tornare a casa da Federico da qui, dall'altra parte del mondo".

Annuncio dopo l’approvazione della legge

Scalfarotto, da sempre impegnato per i diritti Lgtb, all'indomani dell'approvazione della legge esattamente un anno fa, in merito alla possibile unione aveva dichiarato: "Aspetto che me lo chieda il mio compagno. In un posto romantico". Lo scorso 11 maggio il viceministro, con un post sul suo blog, aveva ricordato l’importanza della nuova norma definendola "un grande passo in avanti dell’Italia laica", perché "applica ed invera non solo il principio di uguaglianza di cui all’articolo 3 della Carta fondamentale, ma anche il dettato dell’articolo 29 della Costituzione. Con la legge 76/2016 – aggiungeva - lo Stato garantisce infatti pari diritti e doveri a tutti i suoi cittadini e riconosce la famiglia come società naturale, cioè come luogo spontaneo di un’esperienza condivisa e liberamente scelta, che non tollera modelli imposti dalla legge e inderogabili per legge". La celebrazione dell’unione è stata affidata all’amico Pierfrancesco Majorino, che nel precedente mandato con la giunta Pisapia, ha istituito nel comune di Milano il registro delle unioni civili.