L'Oim: 2.742 migranti morti in mare. Sala: a Milano nessuna tendopoli

Cronaca
Milano, foto d'archivio

L'emergenza coinvolge soprattutto Ventimiglia, Como e il capoluogo lombardo

Nessuna tendopoli prevista a Milano. Lo ha precisato in una nota il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dopo le indiscrezioni uscite sulla possibilità di utilizzare delle tende per ospitare i migranti in arrivo in città. La situazione dei migranti è "nel pieno controllo delle autorità competenti. Attualmente sono circa 3.200 le persone che trovano ospitalità in città e in funzione di ulteriori esigenze - ha specificato il sindaco - si potranno aggiungere alcune tende per la prima accoglienza, che si aggiungeranno a quelle già sistemate all'interno dell'ex Centro di via Corelli e della caserma Mancini" (LO SPECIALE).

Sul tema migranti, intanto, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni attacca:

<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="it" dir="ltr">Sull&#39;immigrazione il governo Renzi è ormai allo sbando <a href="https://t.co/xTpIJrSD8z">pic.twitter.com/xTpIJrSD8z</a></p>&mdash; Roberto Maroni (@RobertoMaroni_) <a href="https://twitter.com/RobertoMaroni_/status/762968962393055232">9 agosto 2016</a></blockquote>

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L'emergenza a Ventimiglia - Continua intanto l'emergenza in Liguria dove ieri è stato in visita il capo della polizia. Per risolvere il problema dei migranti a Ventimiglia, ha detto Gabrielli, la parola d'ordine è "decomprimere" che vuol dire "prendere queste persone e portarle da un'altra parte". Una situazione "grave - ha aggiunto Gabrielli - non tragica. Loro vogliono passare la frontiera. Dall'altra parte non c'è disponibilità e quindi dobbiamo gestire lo stallo".

 

Confini chiusi - A Como, nel frattempo, è in continuo aumento il numero di persone accampate in stazione. I migranti non riescono a raggiungere i paesi del nord Europa attraverso la Svizzera che li respinge al confine. Sono in maggior parte etiopi ed eritrei, hanno inutilmente tentato di arrivare in Germania in treno, ma sono stati respinti a Chiasso dalle autorità svizzere, che non accettano nemmeno richieste di asilo. Un tragitto, quello tra Como e Chiasso, che dura solo 8 minuti ma che per molti significa la possibilità di raggiungere un familiare in Europa.

 

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Già 2.742 morti in mare verso Italia in 2016 - Altri numeri sono arrivati intanto oggi dall'Oim, l'organizzazione internazionale per le migrazioni: dall'inizio dell'anno, un totale di 3.176 migranti e rifugiati sono morti nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere l'Europa via mare. E di questi, 2.742 sono le vittime che tentavano di sbarcare in Italia. Le vittime che hanno perso la vita in mare da inizio anno hanno così già superato quelle dello stesso periodo dell'anno scorso e sono "circa il doppio di gennaio-agosto 2014", ha detto Julia Black del Centro Global Data Migration Oim

 

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