Adro (Brescia): a scuola niente tricolore

Cronaca
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Inaugurazione del polo scolastico "marchiato" Lega con il gonfalone del comune. Il sindaco: "Chi è morto per la bandiera italiana deve essere rispettato. Ma, tornassero indietro, oggi forse qualche pensierino ce lo farebbero prima di andare a morire"

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La scuola di Adro: guarda le immagini

Continua a far discutere la nuova scuola di Adro, intitolata all'ideologo della Lega Nord Gianfranco Miglio e ricoperta dal simbolo leghista del sole delle Alpi. Nel giorno della sua inaugurazione non sventolava la bandiera italiana, ma solo il gonfalone del Comune. Per il sindaco Oscar Lancini (vedi il video qui sopra) il polo scolastico "è stato realizzato con le risorse del Paese di Adro e ho ritenuto giusto e doveroso esporre non il tricolore ma il simbolo del comune". Il primo cittadino ha comunque assicurato che la bandiera italiana tornerà a sventolare nei prossimi giorni.

Il caso del nuovo polo scolastico di Adro, riempito di simboli leghisti è stato sollevato lo scorso 11 settembre da Il Post, che ha rilanciato il commento su Facebook di un giovane cittadino di Adro che si chiedeva se fosse opportuna la presenza di un simbolo leghista su ogni banco. Il quotidiano online, inoltre, pubblica una serie di video realizzati nella scuola e che documentano la presenza, praticamente su ogni superficie disponibile, del sole delle Alpi. Il giorno dopo la notizia è stata ripresa sia dal Fatto Quotidian o che dal Corriere della Sera .

Adro inoltre è il Comune dove un anno fa la stessa giunta leghista aveva tolto la mensa a 42 bambini figli di famiglie non in regola con le rette. Fece scalpore la lettera di un imprenditore locale (elettore del Pdl) con la quale annunciava che avrebbe provveduto lui a pagare i 10 mila euro in polemica con l'amministrazione e la mentalità del paese.

Il Ministro della Pubblica Istruzione, intanto, a margine della cerimonia per l'apertura dell'anno scolastico per i bambini e ragazzi ricoverati al Policlinico Gemelli, butta benzina sul fuoco e rilancia: "Mi piacerebbe che tutti coloro che hanno polemizzato insieme a me con il sindaco di Adro, lo facessero per coerenza anche le molte volte in cui sono simboli della sinistra ad entrare in classe. Vi assicuro che è molto più facile quest'ultima situazione che non trovare simboli della Lega nelle scuole". E sulla presenza del Sole delle Alpi nell'edificio scolastico il ministro si limita prendere atto "che il sindaco di Adro ha specificato che il simobolo del Sole delle alpi è stato scelto non perché simbolo della Lega ma perché appartenente all'iconografia del comune. Se così, ne prendo atto."

Durissimo invece Antonio Di Pietro, che chiede al "ministro di impedire quest'uso scellerato delle  istituzioni perché riteniamo che ogni cittadino debba almeno sapere quale sia la nazione, che non è la  Padania, che non esiste, ma l'Italia". Il leader dell'Idv aggiunge poi che "la strumentalizzare in tal modo la scuola pubblica, che è di tutti, è un'offesa alle istituzioni e anche un reato da condannare".

Intanto, mentre il primo giorno è iniziato tutto sommato senza grandi tensioni, su Internet esplode la rabbia di molti genitori o di semplici cittadini di Adro. Su Facebook, alla pagina "Io non la penso come il sindaco di Adro" , non mancano i commenti sul caso del momento. Eccone uno: "I simboli leghisti stanno dappertutto […] zerbini, banchi, persino sul tetto. Che dobbiamo fare noi che non siamo leghisti? Pagare l'affitto? Mandare i bambini a scuola altrove?".

C'è anche chi ha pensato di inondare la mail del sindaco con lettere di protesta. Sulla pagina "Non mandiamo i bambini nella scuola di Adro" è questa l'iniziativa che sta prendendo piede in queste ore.

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Il commento di uno dei genitori di Adro:

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