Mucca pazza, dopo 8 anni un nuovo caso

Cronaca
20100721-LIVORNO-MUCCA PAZZA: DONNA 42 ANNI DI LIVORNO IN FIN DI VITA. L' esterno dell' ospedale di Livorno dove e' ricoverata in fin di vita una donna di 42 anni colpita dal morbo della mucca pazza.ANSA/FRANCO SILVI

A Livorno una donna di 42 anni è in coma a causa della variante della sindrome di Creutzfeldt-Jakob. Le sue condizioni sono gravi. E' il secondo caso in Italia; il primo colpì una donna siciliana nel 2002


Torna la muca pazza. A otto anni di distanza dal primo caso che provocò la morte di una donna siciliana, la variante umana della sindrome Creutzfeldt-Jakob torna di nuovo sulle pagine della cronaca italiana.
Una donna di Livorno, di 42 anni, è infatti in coma dopo aver contratto il morbo. Le sue condizioni sono disperate; sta affrontando la fase terminale della malattia.
Non è ancora chiaro invece in che modo la paziente abbia contratto la malattia.

Il caso era stato segnalato come "probabile variante della malattia di Cjd " nell'ottobre del 2009 dal Ministero della Salute. Secondo quanto riporta il quotidiano Il Tirreno nei mesi scorsi la livornese aveva accusato progressivi disturbi neurologici e ha scelto di farsi curare presso l'Istituto neurologico milanese 'Besta' che le ha diagnosticato la malattia e l'ha sottoposta alle terapie senza riuscire ad arrestare l'avanzata del male. La paziente è dunque stata trasferita già in coma presso il reparto di cure palliative dell'ospedale di Livorno.

Mucca pazza - Persone relativamente giovani, che presumibilmente hanno mangiato carne di bovini colpiti dalla malattia della "mucca pazza" e che mostrano disturbi psichiatrici, seguiti a breve distanza dalla comparsa di demenza e disturbi nei movimenti di braccia e gambe: sono queste le caratteristiche che permettono di distinguere le persone colpite dalla forma umana della malattia della mucca pazza e quelle colpite dalla classica malattia di Creutzfeldt-Jakob (Cjd).

Quest'ultima colpisce infatti le persone anziane (in media 65 anni) e si manifesta con una demenza che peggiora progressivamente, accompagnata da disordini nei movimenti.
La variante umana della malattia della mucca pazza è comparsa 14 anni fa in Gran Bretagna, dove è stata subito associata al consumo di carne di animali colpiti dall'Encefalopatia Spongiforme Bovina (Bse). La forma umana è considerata una variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob (Cjd) ed il suo nome è stato ufficializzato come  "nuova variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob" (vCjd) nel 1997, da un articolo pubblicato sulla rivista The Lancet.
A scatenare la malattia nell'uomo è l'alterazione di una proteina naturalmente presente nell'organismo, chiamata prione.

Dopo il notevole aumento dei casi della malattia sia nei bovini che nell'uomo, concentrato soprattutto fra il 1996 e i primi anni 2000, da qualche anno si registra un notevole rallentamento nella diffusione della malattia sia negli allevamenti e altrettanto rari sono i casi della forma umana.
Proprio nei giorni scorsi il commissario europeo alla Salute, John Dalli, ha dichiarato che l'Europa è uscita vincente dalla lotta contro la malattia, che nel 2009 ha fatto registrare 59 negli allevamenti degli Stati membri. L'ultimo caso di Bse in Italia risale al 2008, in Piemonte e l'unico decesso nell'uomo risale al 2002.

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