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Carenza medici, stop prelievi a Olbia

@ANSA
1' di lettura

Due specialisti in malattia, garantite solo le urgenze

A Olbia non è possibile effettuare le analisi del sangue. Alla già cronica carenza di personale medico, da ieri si è aggiunta l'improvvisa assenza per malattia di due specialisti che operano nel centro dell'ospedale San Giovanni di Dio. Una defaillance che ha imposto all'Assl-Ats di Olbia la sospensione temporanea del servizio, con tutto ciò che ne è derivato in termini di disguidi per gli utenti e conseguenti lamentele. Da quel che risulta al momento, temporaneamente saranno garantite solo le urgenze.

E' l'ennesimo caso di un'estate tormentata per la sanità sarda, a causa della carenza di personale dovuto soprattutto al periodo di ferie e che ha causato la chiusura temporanea di diversi Reparti in vari ospedali dell'isola, in particolare Lanusei, Ghilarza e Bosa. Un'emergenza che ha visto l'Assessorato regionale della Sanità e l'Azienda unica Ats impegnati a garantire la presenza del personale con il trasferimento di medici da altre strutture.

NIEDDU, RISPOSTA IMMEDIATA A EMERGENZA - "Abbiamo lavorato con l'Ats per dare una risposta immediata all'emergenza e confidiamo che il punto prelievi di Olbia possa riprendere le attività entro pochi giorni". E' la rassicurazione dell'assessore della Sanità, Mario Nieddu, in merito alla sospensione della raccolta dei campioni esterni al punto prelievi del San Giovanni di Dio di Olbia, dove saranno comunque garantite le urgenze e le gravidanze con codice di esenzione "M50". Un parziale stop reso necessario per l'improvvisa assenza di due operatori. "Nella giornata di oggi - precisa Nieddu - sono state esperite tutte le procedure che consentiranno di reclutare nuovo personale in sostituzione dei tecnici di laboratorio in malattia, cercheremo di accelerare al massimo le procedure perché riteniamo sia fondamentale che il punto prelievi riprenda a erogare il servizio ai cittadini nel più breve tempo possibile. Contiamo inoltre di trovare al più presto soluzioni che impediscano il ripetersi di criticità di questo tipo".

Da ieri numerosi utenti avevano lamentato i disagi provocati dalla chiusura del centro al San Giovanni di Dio. "La direzione aziendale e dell'area di Olbia hanno avviato tutte le procedure percorribili per poter risolvere in tempi rapidi la criticità che riguarda i tecnici di laboratorio", fa sapere l'Ats, aggiungendo che "la direzione è fiduciosa di poter risolvere la situazione entro alcuni giorni con l'assegnazione di nuovo personale". Gli esami di laboratorio che vengono garantiti annualmente superano il milione e 300mila. Al San Giovanni di Dio si presentano in media tra i 120 e i 130 pazienti al giorno, nei laboratori del territorio tra i 50 e i 60, per una media di circa 500 esami quotidiani. Circa il 45% riguarda utenti esterni, tra il punto prelievi di Olbia e i 14 ambulatori attivi sul territorio.

Data ultima modifica 27 agosto 2019 ore 18:03

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