5 consigli su come curare le piante grasse e ogni quanto annaffiarle

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Anche se sono famosi per aver bisogno di poche attenzioni, questi vegetali hanno bisogno di alcuni accorgimenti per non morire

Perfette per le nostre casa e autonome, ma non per questo da trascurare. Le piante grasse sono famose per la poca manutenzione richiesta, eppure hanno comunque bisogno di alcuni accorgimenti per prosperare e godere di una lunga vita. Dalla giusta posizione alla quantità di acqua ideale per non farle marcire, ecco tutti i consigli per curarle al meglio.

Attenzione alla luce

Secondo Architectural Digest le piante grasse amano la luce e hanno bisogno di almeno sei ore di esposizione solare al giorno (quantità che può variare a seconda della tipologia). I vegetali trapiantati di recente devono però evitare il Sole: il rischio è che si brucino. Queste piante grasse vanno introdotte gradualmente alla piena esposizione per evitare inconvenienti. Le si può lentamente esporre per lassi temporali via via più lunghi oppure creare uno schermo, posizionandole dietro una tenda o altre piante più alte.

La disposizione

Le piante grasse vanno ruotate. Lasciarle nella stessa posizione giorno dopo giorno creerebbe uno squilibrio: i vasi vanno girati per far sì che vengano illuminati tutti i punti in maniera uniforme. Ruotandoli e sottoponendo la pianta ad un'illuminazione uniforme, questa si svilupperò col fusto diritto, evitando squilibri e una crescita poco omogenea.

Acqua e fertilizzanti

Le piante grasse, dette anche succulente, nascono e prosperano in zone aride e desertiche. Per questo amano il sole e resistono ai climi più difficili. Non importa che sia caldo umido o secco: l'importante è che ci sia almeno qualche pioggia sporadica. Infatti, le piante grasse preservano l'acqua nelle proprie foglie. Questa riserva idrica minima è necessaria alla loro sopravvivenza. Trasportandole in appartamento, sarà necessario garantire loro questo minimo apporto di liquidi. Durante la primavera e l'estate, hanno bisogno di una maggiore quantità di liquidi. In inverno, invece, riposano.

Quando annaffiarle


Tastare il suolo con un dito è il modo migliore per capire quando innaffiarle: se la terra in vaso è secca, è giunto il momento di dar loro da bere. Anche dare troppa acqua può però uccidere le piante grasse. Quindi, prima di annaffiarle, ci si deve assicurare che il suolo sia davvero arido. In questa condizione, l'acqua va versata direttamente sul terreno fino a che non uscirà dai fori di drenaggio del vaso. In mancanza di questi ultimi, va versata meno acqua, per evitare di far marcire le radici. Le piante grasse non vanno vaporizzate: le foglie potrebbero marcire. Non hanno inoltre bisogno di fertilizzanti, ma possono essere rinforzate con prodotti specifici durante la stagione di crescita, cioè la primavera e l'estate. Anche qui, l'importante è non esagerare: una crescita troppo veloce può indebolire la succulenta.

Pulizia

Le piante grasse devono essere mantenute pulite. Infatti, rimanendo in casa, si accumulerà della polvere sulle foglie. Questa sostanza potrebbe inibirne la crescita. Vanno dunque spolverate gentilmente con un panno umido. L'uso di un pennello pulito permetterà di raggiungere i punti più difficili.

Fiori

Le piante grasse fioriscono: non tutte, non sempre, ma lo fanno. Succede in determinanti momenti e per breve tempo. Essendo abituate a sprecare pochissima acqua, alcune succulente arrivano a fiorire solo dopo 10 anni di vita. Questo evento avviene per lo più tra maggio e novembre, ma solo se il loro naturale ciclo vitale non ha subito scombussolamenti. Per questo in appartamento, d'inverno, la temperatura non deve essere troppo alta: la pianta grassa deve percepire lo squilibrio termico. I fiori, anche se tardivi, saranno il premio per tutte le attenzioni date alla pianta.

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